Salumi e affettati nella dieta: quanti, come, quando

Ti piacciono salumi e affettati, ma non sai come inserirli nella dieta? Ecco il modo sano e semplice.

Se ti hanno detto che salumi e affettati “fanno male”, ti hanno fatto male (gioco di parole voluto). Scelti di qualità, puoi inserirli in qualsiasi dieta: fallo in modo semplice ed intuitivo.

Salumi e affettati fanno male o no?

La risposta è No. Dire che affettati e salumi “fanno male” significa concentrarsi sull’albero e perdere di vista il bosco. Le controdomande sono: (a) Mangerai più del 20-30% di salumi e affettati rispetto al resto? (b) Seppur li mangiassi ogni giorno, lo faresti per sempre? (c) È solo ciò che mangi a determinare il tuo stato di Fitness? Siamo già arrivati a tre No e tu hai fatto le tue considerazioni.

Salumi e affettati di qualità?

Nel disperato tentativo di ridurre i grassi e pensando di mangiare sano, molte persone introducono falsi cibi come affettati di pollo e tacchino, derivati di questo:

Affettati e salumi degni di tale nome sono quelli di cui puoi apprezzare colori, sapori e consistenze naturali e differenti da taglio a taglio. Li trovi da produttori locali o al massimo al banco del supermercato.

Quali affettati e salumi scegliere

No: non solo bresaola e prosciutto sgrassato. Non pensarci proprio al “senza grassi”. Se vuoi fare il tuo “tagliere di salumi”, tieni presente circa l’80% fatto di salumi e affettati che rientrano tra i cibi proteici (speck, bresaola, prosciutto, e simili; ma non necessariamente sgrassati), e il restante 20% liberi (o replichi quelli sopra, o scegli in libertà - pancetta, lardo, salsiccia, salame, e compagnia).

Metti il ditino sull'immagine per una migliore comprensione.


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