Perché le intolleranze e i test per valutarle sono una grande bufala?

L’unica intolleranza che dovresti sviluppare è quella ai venditori di test per le intolleranze alimentari. Scopri perché.

Ormai orde di persone che non riescono a dimagrire o si sentono sempre gonfie, richiedono i “test per le intolleranze alimentari”... Confermando i loro sospetti! Eppure, c’è una verità che spesso ti viene nascosta.

In primis: di cosa parliamo?

Questi sono i principali test per le intolleranze alimentari, in vitro (test sul tuo sangue) o in vivo (test su di te), tutti smentiti dalla ricerca scientifica.

Test di Kinesiologia Applicata come il DRIA

Test secondo cui il contatto con la mucosa orale di un’opportuna soluzione di alimento è in grado di determinare una variazione di forza muscolare registrabile tramite un dinamometro. Il test è stato ideato dall’Associazione di Ricerca per le intolleranze alimentari (ARIA), non è supportato da nessuna base fisiopatologica e gli studi scientifici ne dimostrano l’inutilità.

Test elettrodermici come il Vega Test e test di biorisonanza

Il Vega Test si baserebbe sulla misurazione dell’energia elettromagnetica emessa dal corpo umano. Gli studi hanno dimostrato la totale inefficacia. La Biorisonanza, invece, filtrerebbe le onde “negative” da quelle “positive” emesse dal corpo umano. Anche in questo caso studi controllati ne hanno dimostrato la totale inefficacia.

Test citotossico ALCAT

Il test si basa sull’osservazione dei globuli bianchi che, a contatto con potenziali allergeni, si gonfiano fino alla rottura. È la versione più sofisticata del test Leucocitotossico, sospeso negli USA perché l’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology (AAAI) ha concluso con test scientifici che non vi è efficacia nella diagnosi di reazioni avverse agli alimenti.

Test IgG (o IgG4)

Questi test valutano la presenza nel sangue di una sottoclasse di anticorpi IgG, in particolare IgG4. Il problema è che è fisiologico e normale ritrovare IgG nei confronti dei cibi comunemente introdotti, senza che si possa riscontrare correlazione con segni e/o sintomi di reazioni avverse all’alimento. Diversi studi dimostrano l’inefficacia e l'inappropriatezza di questi test.

Pensa alle basi, eviterai le intolleranze

Chiunque abbia avuto a che fare con questi test avrà notato che i risultati di positività ricadono sempre su latticini, frumento, zucchero, pomodoro, lievito, uovo e additivi. Alimenti che nel mondo occidentale abbiamo iniziato ad usare indiscriminatamente.

Basta educazione nutrizionale di base perché quegli alimenti siano fortemente ridotti e variati con atri. Non servono test per le intolleranze e fissazioni sull’eliminazione di certi cibi.

Ma c’è di più…

Ha a che fare con la materia che studia l’interazione tra mente, corpo, sistema immunitario e ormoni (la PNEI) nonché con un affascinante esperimento.

I Ricercatori diedero a dei topolini eroina per 30 giorni, in dosi differenti a seconda delle gabbie in cui si trovavano.

Gabbia A Gabbia B Gabbia C
Dose 0mg Dose 50mg Dose 100mg

Poi fecero distribuire i topi nelle gabbie, segnando da quale gabbia provenissero (Topi A, B e C). Quindi, diedero loro un sovradosaggio (200 mg) che avrebbe dovuto ucciderli tutti. Invece…

Gabbia A Gabbia B Gabbia C
I topi (A, B, C) sono morti tutti I topi A e C sono morti tutti; dei topi B sono morti il 70% I topi A e C sono morti tutti; dei topi B sono morti il 25%

L’esperimento ha dimostrato in maniera forte (dai di nuovo un’occhiata ai numeri!) che la tolleranza o intolleranza a una sostanza dipende anche dall’ambiente - in senso lato - in cui è somministrata. Così succede con gli alimenti: l’intolleranza alimentare dipende dall’ambiente e l’interazione con lo stesso. Dove mangi? Con chi? In che condizioni? A che ora?
Ti è mai capitato di andare in vacanza, mangiare in spensieratezza e magari anche in quantità un alimento per cui avevi una “intolleranza alimentare” (pensa alla pizza, col suo lievito, lattosio, pomodoro e farina) e notare che non ti succedeva assolutamente nulla?

...molto di più!

C’è farina e Farina, c’è latte e Latte, c’è formaggio e Formaggio... I test per le intolleranze questo non te lo dicono. Al posto di sprecare soldi per i test per le intolleranze, investili in chi possa guidarti a una educazione e cultura di base su alimenti e nutrienti.



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