La parabola di Tizio che contò le calorie a Caio

Come e perché dire "Il deficit calorico è importante per dimagrire" è frutto di un ragionamento inconsistente.

Molti sono coloro che dicono che non importa che dieta si faccia, ma si dimagrisce perché viene applicato un deficit calorico. Purtroppo, le cose non sono così semplici.

Aerei, corpo e altri sistemi complessi

Dire che le diete funzionano per via del deficit calorico è molto comodo per chi non vuole sporcarsi le mani e spiegare come in realtà il corpo funziona.

Certo, la Termodinamica non si cambia, e in un sistema chiuso Energia IN deve eguagliare Energia OUT, perché la massa sia mantenuta. Il punto è che il corpo “sfugge” dalla Termodinamica così come la conoscono certi sapientoni, proprio perché la massa non è mantenuta (il corpo è un cosiddetto sistema “non in equilibrio termodinamico”).

Ma, in questo articolo, non voglio entrare in dettagli accessibili solo con un background matematico-fisico di livello quanto meno universitario. Voglio far capire le cose da un punto di vista comune a tutti: quello della realtà che viviamo ogni giorno.

E lo faccio con una parabola che riflette proprio questo: quella di Tizio che fece la conta delle calorie a Caio. Vediamo cosa successe...

+++

Tizio che contò le calorie a Caio

Caio era una persona che mangiava senza essere consapevole di cosa assumesse. Tizio era il suo professionista di riferimento per la dieta. Caio era da sempre un tipo coscienzioso, ragionevole e motivato. E andò da Tizio intenzionato a dimagrire e perdere un po’ di peso.

Ecco quindi il compito che Tizio assegnò a Caio: prendere un mese alimentare, riportare l’introito calorico così come indicato nelle tabelle, e da quello - dal mese successivo - scalare 500 Kcal. Non importava da che alimento, Caio doveva togliere 500 Kcal.

I primi 1-2 mesi passarono con Caio che scalò quelle 500 Kcal tenendosi stretti gli alimenti che più gli piacevano. La pastasciutta, la brioches, la merendina e il cioccolatino. Tutto rientrava in quel nuovo tetto calorico, con 500 Kcal in meno rispetto a quanto assumeva in precedenza (da 2500 a 2000 Kcal).

Passati qui mesi Caio contattò Tizio per sapere come proseguire e chiese:

“Come continuo?”

Tizio, imperterrito:

“Continua a stare a 2000 Kcal”

Passarono altri mesi, un anno, due anni... E Caio iniziò a farsi un’idea sugli effetti di ciò che mangiava sul suo corpo. Si accorse che, per quanto gli piacessero cioccolatini, dolci, e pastasciutta, in realtà sostituire quegli alimenti con verdure, cereali integrali, frutta e uova gli dava più sazietà.

Scoprì inoltre che mangiare più alimenti proteici, piuttosto che carboidrati, gli dava più benessere e lo faceva dimagrire meglio, garantendogli anche di fare qualche allenamento proficuo durante la settimana.

Un giorno, Caio ebbe un importante impegno di lavoro e non riuscì a prepararsi il pranzo, finendo per non mangiare. Scoprì con sua sorpresa che si sentì più vigile, attivo, energico. Chiamò Tizio prima di cena e chiese:

“Dott. Tizio, oggi è successa una cosa fantastica! Non ho mangiato e sono stato attivo ed energico. Ora, però, vorrei sapere: come devo comportarmi a cena?”

Tizio, imperterrito:

“Continua a stare a 2000 Kcal”

Caio fu felicissimo della notizia: poté fare una cena come non la faceva da tanto, da molte Kcal, tutte insieme.

Il giorno successivo, forte di questa esperienza, decise di non portarsi proprio il pranzo da casa: la cosa si ripeté; più energia, più focus. Fiducioso di questa scoperta, e felice per le sue laute cene, andò avanti per giorni, settimane, finché al secondo o terzo mese iniziò a essere irascibile e demotivato.

“Forse ho esagerato”, pensò, “Domani porterò con me non un pranzo ma un semplice spuntino; visto che sono nel mio tetto calorico, porterò dei biscotti”.

Il giorno dopo Caio andò al lavoro; energico e concentrato, appena sentì fame, fece una pausa e mangiò 4-5 biscotti. La sua produttività nella mezz’ora successiva aumentò a dismisura, fu felicissimo! Fino a che... BOOOM! Nelle ore successive si sentì uno zombie in giro per i corridoi dell’ufficio in cerca di un caffè.

Contattò Tizio, gli raccontò cosa successe, e gli chiese:

“Cosa faccio adesso?”

Tizio, imperterrito:

“Continua a stare a 2000 Kcal”

Un po’ spaesato Caio si fermò a riflettere, fin quando, d’un tratto, si ricordò di quella volta in cui era stato in assoluto meglio sul lavoro, quando a colazione al posto della sua brioches aveva optato per uova strapazzate e pane tostato.

Sarà stato il pane tostato? Saranno state le uova? Decise di sperimentare tornando a quella colazione e inserendo uno spuntino a ora di pranzo: un giorno, oltre alla colazione, portò come spuntino il pane tostato, l’altro giorno portò le uova. Con entrambe le soluzioni si sentì bene, ma non così tanto come quando non mangiava niente.

Finché un altro giorno, tenendo la colazione con uova e pane tostato, poco dopo l’orario di pranzo, un collega lo portò a un evento di cioccolatieri. Caio assaggiò un po’ di massa di cacao pregiata (assicurandosi di non sforare il suo tetto calorico) e scoprì a sua sorpresa che lo fece stare benissimo!

Decise, quindi, da quel momento in poi, di portare sempre con sé uno o due pezzetti di cioccolato fondente come spuntino al posto del pranzo. Da quel giorno la sua dieta restò la stessa, con qualche piccola modifica qui e là, ma niente di grosso:

  • Colazione: pane integrale, uova strapazzate
  • Durante il giorno: pezzetti di cioccolato fondente
  • Cena: abbondante, con una buona razione di proteine, verdure, e un piatto a base di carboidrati

Andò avanti così per mesi, finché quel modello non divenne sua abitudine alimentare e di vita, raggiungendo e mantenendo lo stato di fitness, forma fisica e benessere che da sempre desiderava.

+++

Cosa ci dice la Parabola di Tizio che contò le calorie a Caio?

L’inconsistenza della “teoria del defict calorico”, risulta chiara quando si pensa alle Calorie per quello che realmente sono: una rappresentazione del volume alimentare (o delle quantità di cibo) introdotto. Forniti certi paletti alimentari entro cui muoversi, assumere una quantità di alimenti che “da etichetta”, apporterebbe 3000 Kcal, significa assumere meno cibo rispetto a 2000 Kcal.

Però, se non vengono forniti certi paletti, le dinamiche cambiano e il deficit calorico non è più un modello utilizzabile. Il grande bias dei sostenitori di “tutto ciò che conta per dimagrire è il deficit calorico”, è figlio del tentativo di semplificare che porta a over-semplificare. Vengono tralasciati gli step che hai appena vissuto nella Parabola di Tizio che contò le calorie a Caio:

A.

Il deficit calorico è una rappresentazione ideale del volume o della quantità di cibo ingerito.

L’indicazione “Riduci le Calorie ingerite da etichetta” equivale, se vengono stabiliti dei paletti entro cui scegliere il cibo, a una riduzione di volume o di quantità degli alimenti.
B.

La riduzione di volume o quantità alimentare, porta a modifiche di comportamento più o meno consapevoli.

Quando a Caio viene imposto (da Tizio o da Sempronio) di ridurre il volume alimentare, le sue abitudini cambiano per ricercare maggiore soddisfazione dalla ridotta quantità di cibo.
C.

Le modifiche di comportamento e di abitudini alimentari portano a modelli tipici ed identificabili.

A seguito della modifica del suo comportamento alimentare, Caio potrebbe ridistribuire il cibo (meno pasti, più abbondanti, per esempio), o basarsi su alimenti più sazianti a parità di volume (proteine vs carboidrati, per esempio).

Non è il deficit calorico a far dimagrire…

Considerare il deficit calorico come causa del dimagrimento è un approccio comodo che trascura il modo in cui il nostro organismo funziona. È come dire che a far volare un aereo siano solo i motori, piuttosto che tutta la struttura in cui miriadi di componenti concorrono al volo, motori compresi.

Il corpo è un sistema in cui molte variabili, tutte collegate anche se a grande distanza, subìscono influenza di fattori intrinseci (del corpo stesso), ma anche estrinseci (ambiente esterno). La Parabola di Tizio che contò le calorie a Caio è un modello molto semplificato rispetto alla realtà, eppure richiede già un po’ di ragionamento in quanto mostra diversi step collegati e conseguenti che sintetizzano il modo in cui il corpo funziona.

Il deficit calorico rappresenta (idealmente) la riduzione di cibo, che determina un cambiamento di abitudini, che a loro volta portano ad adottare certi modelli alimentari, ed è la risposta a tali modelli alimentari che porta al dimagrimento. Non il deficit calorico. Per cui…

Deficit calorico vs modelli realistici e sostenibili

Il deficit calorico è una sovrastruttura di un aspetto più basilare (il volume o la quantità di cibo introdotti), per di più stimato e abbastanza errato in termini scientifici (la “Calorie IN” non rappresentano ciò che il corpo utilizza, e le “Calorie OUT” sono una stima arbitraria). In breve, è un modello applicabile solo in condizioni idealistiche: scelte alimentari monotone e ripetitive, composizione dietetica standard, etc.

Sapendo questo, ripercorrendo gli step percorsi da Caio, puoi rendere più verosimile l’approccio alla tua dieta, basandoti su un modello auto-adattabile e nel tempo sostenibile che non parte da premesse errate:

1.

Considera direttamente il volume / la quantità di alimenti.

Piuttosto che basarsi su una rappresentazione numerica irrealistica, considerare il volume o la quantità di cibo che ingerisci ogni giorno, è un modo molto più tangibile per regolare tale volume o quantità (per perdere perso, aumentare di peso, mantenere il peso).
2.

Modifica le abitudini per ottenere più soddisfazione con meno volume.

Componi i pasti in modo da includere alimenti che ti soddisfano di più a parità di volume ingerito, come le proteine e i grassi ad ogni pasto, a scapito dei carboidrati, da inserire in momenti specifici.
3.

Bàsati su modelli alimentari che possano diventare sostenibili nel tempo.

Ad esempio, puoi eliminare i pasti che fai in cui sei di fretta, oppure gli spuntini, tenendo solo i pasti principali con quantità più abbondanti. Questo ti darà più soddisfazione pur mantenendo un volume alimentare ridotto.

Risorse di Approfondimento



Unisciti a 2500+ Ouksider

Ebook essenziale, guida via e-mail e consigli fuori dal coro ti aspettano. Niente fluff, né spam..

Abilita il javascript per inviare questo modulo

Continuando, accetti Privacy e Termini.


Domande?
Rompi ogni dubbio!

Atterrerai su The Fitness Krew, la piattaforma per confrontarci e discutere.