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Dopo 2 settimane, il tuo cliente è peggiorato? Niente panico, è colpa del "whooshing"

Cosa fare se il peso non si schioda: l'effetto whooshing, spiegazioni ed effetti
Di Team Oukside | 22 Maggio 2017

Dopo 2 settimane, il tuo cliente è peggiorato? Niente panico, è colpa del

Avete migliorato dieta, allenamento e integrazione di un vostro cliente. Il suo stile di vita, il suo sonno, il suo approccio al Fitness in generale. Da un paio di settimane vi segue certosinamente senza sgarrare una virgola eppure… È peggiorato! Prima di cambiare tutti i piani, fermatevi un attimo e ragionate con noi.

La domanda tipica dell’utente è "Sono in ipocalorica ma non perdo grasso. Cosa devo fare?". La risposta deve essere: “Devi pensare solo a una cosa: continuare”.

Dopo due settimane non si possono trarre conclusioni, né dal lato utente né tanto meno da quello professionista. Lasciate a casa le vostre Bioimpedenze e anche i vostri plicometri: nei primi 14-21 giorni di restrizione calorica o cambio abitudini è frequente vedere peggioramenti della composizione corporea.

Non temete: la cosa bella è che, superato quell’intervallo di tempo, il vostro cliente potrebbe chiamarvi entusiasta e dire “Non ci credo: oggi la bilancia segna meno 2!” e voi potreste misurare con la plicometria una somma totale di 10 mm (o più) in meno.

Perché accade questo?

Perdita d'acqua dagli adipociti

È comune vedere che le diete funzionino a “stop & go”, così può capitare di iniziare una dieta e non vedere nulla per giorni e giorni finché, ad un certo punto, dalla sera alla mattina, si scende di 1.5kg e si nota un dimagrimento notevole.

La teoria che spiega questo fenomeno è la seguente: gli adipociti svuotati dei trigliceridi si riempiono temporaneamente di acqua (aiutati dal glicerolo, che la attrae) - come a volere mantenere il loro volume, pronti per un successivo riempimento. Così non c'è un cambiamento immediato nel peso e nella composizione corporea. Dopodiché, dopo un certo lasso di tempo, l'acqua va via e gli adipociti si svuotano, e la perdita di grasso diviene visibile.

Effetto whoosing negli adipociti

È possibile evitare questo fenomeno?

Evitare il fenomeno è impossibile; velocizzare quello che Lyle McDonald definì “whoosing” è invece fattibile. Una delle ragioni per farlo è per aumentare la complianza del cliente alla dieta o all’allenamento.

Infatti, le frasi tipiche dell’utente sono “Se non vedo risultati subito, perdo motivazione”; similmente “Preferisco soffrire all’inizio, e vedere risultati velocemente, per poi rallentare una volta che ho acquistato la giusta carica”.

Ecco dunque come velocizzare il whooshing.

Inserire un pasto di carboidrati riducendo l’apporto idrico

Un pasto di carboidrati (bastano 50 g) da fonti alimentari poco idratate (gallette di riso, pane tostato), specie dopo l’allenamento, fa sì che il glucosio ingerito venga depositato come glicogeno nei muscoli, attirando acqua. Ridurre l’assunzione di acqua in questo momento induce l’organismo a ricavarla dai comparti in cui ce n’è di più e serve di meno: in quel momento, proprio negli adipociti.

Un esempio potrebbe essere:

  • Aumentare di 50 g (da fonti poco idratate) i carboidrati nel pasto serale;
  • Non bere dalle 18:00 di quel giorno alla mattina del giorno dopo.

Vino? Vino…

Il tanto demonizzato alcool (dovrebbe esserlo, ma teniamo sempre d’occhio le dosi) potrebbe essere d’aiuto in tal senso. L’alcool è diuretico e ingerirne piccole quantità senza compensare con un elevato apporto idrico, fa sì che l’organismo tolga acqua nei comparti in cui ce n’è in abbondanza e in cui in quei momenti è poco funzionale. Nel nostro caso, negli adipociti.

La costanza è la virtù dei magri

Troppo spesso ho visto cambiare il piano nutrizionale o di allenamento dopo neanche 3-4 settimane di applicazione degli stessi. Risultato? Persona disorientata e in preda al panico, vedendolo anhce nel suo professionista che istericamente gli consiglia di cambiare tutto insieme (dieta, allenamento, integrazione, stile di vita e chi più ne ha più ne metta).

Ricordatevi di questo fenomeno la prossima volta che inizierete un percorso con un nuovo cliente. Costanza e dedizione sono la chiave del successo.

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