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Biogenesi mitocondriale: cos'è e come ottenerla

Come migliorare il metabolismo aumentando numero e funzionalità dei mitocondri
Di Federico Cafaro | 27 Gennaio 2017

Biogenesi mitocondriale: cos'è e come ottenerla

I mitocondri, oltre a svolgere la mansione di centrali energetiche della cellula, sembrano rivestire un ruolo fondamentale per la salute della stessa e di tutto l'organismo. Numerose ricerche hanno indagato come sia possibile indurre volontariamente la biogenesi mitocondriale.

Sono state riscontrate diverse molecole in grado di stimolare il processo; tra queste figurano componenti bio-attivi di origine vegetale come curcumina, Epigallocatechin gallato o EGCG, resveratrolo, quercetina, caffeina e anche molecole come la Metformina.

Uno dei tanti motivi per cui ad oggi restrizione calorica, digiuno ed annessi siano tanto in voga è proprio questo, stimolano la biogenesi mitocondriale e aggiungo, anche il ricambio degli stessi mitocondri. Vi suggerisco un modo molto carino, che applico e faccio applicare con successo, per stimolare vigorosamente questi processi.

  • Tè verde o caffè, rigorosamente senza zucchero, un pizzico di sale e un paio di bicchieri d'acqua.
  • Attività aerobica a digiuno al mattino a intensità moderata per 30-45 min. Ancora meglio a intervalli di intensità variabile, stile HIIT.
  • Primo pasto della giornata lontano circa 4 ore dall'allenamento.

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Commenti (7)

  • massimo

    massimo

    04 Giugno 2018 at 11:39 | #

    Buongiorno,
    ho provato ad informarmi su pubmed e simili ma ho un pò di confusione in testa. Domanda secca con risposta altrettanto (spero) secca:
    una highfat lowcarb leggermente ipocalorica stimola maggiormente la biogenesi mitocondriale e la flessibilità metabolica visto l'alto contenuto di grassi rispetto ad una dieta leggermente ipo standard qualsiasi (50-30-20) oppure non c'è molta differenza tra le due ma è più il semplice fatto di essere ipocalorica a determinare questi vantaggi? Grazie

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    04 Giugno 2018 at 12:38 | #

    Decisamente sì.
    Poi ci sono tante differenziazioni al concetto (livello di partenza di chi la fa, come temporizza, etc.)
    però il motivo per cui diete low carb fanno "qualcosa di diverso" risiede proprio in questi meccanismi. ;)

    Rispondi

  • massimo

    massimo

    04 Giugno 2018 at 14:57 | #

    Grazie Vincenzo! Sei un mito!
    Perciò ha senso seguire di base una 50-30-20 normocalorica e farsi 2 giorni consecutivi a settimana di highfat normocalorica per farsi del bene ai propri mitocondri, giusto?
    P.S. fermo restando che poi il bene ai mitocondri te lo fai anche allenandoti!

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    04 Giugno 2018 at 15:39 | #

    Eh addirittura :D

    ... come dici oooooppure...
    quei due giorni a settimana non mangi la colazione né il pranzo e inizi da metà pomeriggio con un piccolo spuntino e poi la cena.

    Alla fine una high fat è una sorta di digiuno se vista dal punto di vista molecolare, soltanto che ci introduci qualche nutriente e in questi termini è più "comodo" rispetto al non mangiare affatto.

    Rispondi

  • massimo

    massimo

    04 Giugno 2018 at 17:50 | #

    Oddio tra le due preferisco fare due giorni high fat piuttosto che saltare colazione e pranzo. Bene grazie inizierò a farlo! :D
    Ora mi metto a cercare la bibliografia dove si dimostra che le high fat danno questo stimolo superando quello della mediterranea.

    Rispondi

  • massimo

    massimo

    04 Giugno 2018 at 23:36 | #

    Grazie di nuovo :)

    Rispondi

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