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Mastica che dimagrisci

La masticazione lunga favorisce la perdita di peso
By Gianpaolo Usai | 22 Agosto 2016

Mastica che dimagrisci

I cibi “duri” a quanto pare favoriscono un controllo degli introiti calorici e anche un dimagrimento più fisiologico. La maggiore o minore consistenza di un cibo incide sulla quantità ingerita, e quindi anche sulla linea. È quanto emerso infatti dallo studio di un team di Ricercatori svizzeri e olandesi recentemente pubblicato su Plos One.

I test condotti hanno dimostrato ad esempio che un hamburger più duro con contorno di verdure crude, poiché richiede una masticazione più laboriosa rispetto ad un hamburger più tenero con contorno di verdure cotte, provoca una stimolazione maggiore negli ormoni che regolano l’appetito, anticipando il senso di sazietà. Nell’esempio citato si assumono fino a 90 calorie in meno, con un apporto energetico inferiore del 13%.

La masticazione di cibi duri induce maggior senso di sazietà

Ma qual’è il meccanismo implicato in questi processi chimici, nel dettaglio?

Varie ricerche precedenti a questa pubblicata su Plos One avevano mostrato che le caratteristiche della masticazione come ad esempio la grandezza del boccone e il tempo di permanenza nella bocca del cibo sono correlati strettamente all’effetto saziante del pasto.

Ma pochissima ricerca è stata invece condotta sulla correlazione tra la consistenza del cibo e l’introito calorico. I due obiettivi della ricerca in questione erano di valutare quanto incide la durezza del cibo sull’introito calorico al pranzo, e indagare se la riduzione calorica registrata al pranzo venisse compensata nel comportamento alimentare del pasto successivo, a cena.

L’esperimento

50 persone (tra cui 11 maschi, con BMI superiore a 21, di età compresa tra i 24 e i 26 anni) sono state reclutate per un pranzo dapprima con cibi molli e poi con cibi duri (al giorno successivo). La disponibilità di cibo era libera in entrambi i casi, quindi le persone hanno potuto mangiare a piacimento fino a che lo desideravano. Nello stesso giorno del pranzo hanno consumato anche una cena libera. Sia a pranzo che a cena i partecipanti sono stati filmati con una telecamera per monitorare le loro caratteristiche di masticazione e di gestione del cibo.

Come risultato, durante il pasto con cibo più solido le persone hanno introdotto il 13% di calorie in meno rispetto al pasto con cibo più molle; inoltre al pasto successivo non c’è stata compensazione in termini di calorie ma i parametri si sono mantenuti regolari. Non solo, il pasto è stato consumato con bocconi più piccoli, i tempi di permanenza nella bocca erano più lunghi e la masticazione è risultata più lenta rispetto al pasto con il cibo più molle.

L’introito calorico della cena, poi, non è risultato diverso dopo i due pasti a consistenza di cibo differenziata.

I Ricercatori hanno concluso che apportare cambiamenti nella durezza e consistenza del cibo può rivelarsi un utile strumento di controllo e gestione dell’introito calorico ed energetico giornaliero. Insomma, più si mastica, meno si mangia, meno si ingrassa!

È doveroso ricordare, inoltre, che masticare cibi solidi favorisce anche la salute dei denti e delle gengive.

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