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5 fondamenti per diventare Nutrizionista, Personal Trainer, Fitness Coach...

Corso per Nutrizionista, Certifcazione per Personal Trainer, Attestati... Cosa è davvero utile?
By Vincenzo Tortora | 29 Maggio 2018

5 fondamenti per diventare Nutrizionista, Personal Trainer, Fitness Coach...

Molti Professionisti (o Aspiranti tali) del settore fitness mi chiedono spesso che quali sono i corsi di formazione, le accademie, gli attestati, le certificazioni, i corsi di laurea utili per migliorare, iniziare a lavorare, o diventare Nutrizionisti, Personal Trainer, Esperti di Ricomposizione Corporea o Benessere, e quant'altro...

La domanda mi viene fatta ciclicamente quando faccio corsi e docenze. Sinceramente non so il perché. E, sinceramente, mi spiazza sempre. Soprattutto mi spiazza quando viene posta in questo modo:

“Tu che corsi hai fatto per sapere tutte queste cose?”

Al di là del fatto che non penso proprio di sapere "tutte quelle cose", mi spiazza perché vorrei rispondere con sincerità. Ma spesso è difficile. La risposta sincera sarebbe questa:

“Sono stato spesso chiuso in una stanza buia a pensare. Ore. Giorni. Anni.”

So di non poterla dare e non perché non voglia, ma perché so che dando quella risposta creerei un “vuoto” in chi mi ha posto la domanda, che magari non sapendo dove andare seguirebbe il primo corso farlocco dell’Accademia de Noiartri.

La seconda risposta che si forma nella mia testa è quella che suggerisce, prima di tutto, di coltivare l'arte di imparare ad imparare.

Ma so di non potere dare neppure quella risposta. Troppo generica. Siete approdati su questa pagina per avere risposta alla domanda “Che corso di Laura o Formazione per Nutrizionista/Attestato o Certificazione per Personal Trainer serve per lavorare (e lavorare bene)?” e qui sopra vogliamo essere concreti, perciò, lo faremo…

Finalmente sono riuscito a rispondere a quella domanda. Cosa c’è di meglio, per far capire un argomento, di partire proprio da una risposta reale? Prendo spunto da quella risposta per fornire indicazioni utili a molti professionisti che si stanno ponendo la domanda:

“Che corsi di formazione seguire per diventare o migliorare come Nutrizionista, Personal Trainer, Professionista del Fitness?”

Punto zero: perché lo fai?

Senza obiettivo non può esserci miglioramento. Sono decine le email che ricevo in cui mi si chiedono consigli sul Cliente C che si trova nella situazione S e… E basta. Mi sento in soggezione a rispondere ogni volta come rispondo, per spronare al pensiero:

“Obiettivo?”

Insomma, lo so che bene o male nella maggior parte dei casi si parla di voler perdere qualche kg o, se nello sport, migliorare in generale. E potrei rispondere partendo da lì.

Ma è utile stabilire formalmente perché si sta facendo ciò che si sta facendo.

Chiedersi perché ci si vuole formare (prendere un attestato, una certificazione, etc.) è fondamentale per non sprecare tempo, soldi ed energia in corsi e strumenti che poi non vengono utilizzati. Attenzione anche ai corsi gratis nonché il materiale scaricabile gratuitamente (anche qui su!): non sottovalutate l’impegno mentale che comunque vi richiedono.

Di questi tempi, purtroppo, si cerca di fare sempre di più, seguire sempre più corsi, leggere sempre più libri, prendere più attestati, avere più certificazioni…

Siete anche voi alla ricerca di "qualcosa di più"? E se lo siete - vi domando - conoscete il motivo profondo per cui per cui sentite il bisogno di partecipare al Corso per Nutriziosta o la Certificazione per Personal Trainer con tanto di attestato?

Torneremo sul discorso a fine articolo. Adesso, analizziamo i 5 punti fondamentali da tenere a mente per formarsi al meglio e costruire la propria carriera di successo, nel Fitness. In realtà anche altrove; ma qui pensiamo al settode Fitness, nello specifico alla formazione tramite Corsi, Lauree, Certificazioni, per Personal Trainer, o Nutrizionista, o Fitness / Food / Diet Coach e simili.

1. Conoscenza orizzontale vs verticale

Tutti sappiamo bene quanto sia superiore in termini di risultati che si raggiungono, concentrarsi su 1-2 cose e portarle avanti con metodo, dedizione e passione. Attenzione: questo vale in termini di obiettivi.

Prendere una Certificazione per Personal Trainer non dovrebbe significare certificarsi come nell'immaginario collettivo è percepito un Personal Trainer. Spesso, un Personal Trainer viene percepito come un truzzo da palestra che fa le schede di allenamento pensando alla massa muscolare e all'estetica.

Sappiamo che il Personal Trainer è molto più di questo (ma il nome è purtroppo stato rovinato - questo è un altro discorso). Ma se cercate in giro qualsiasi Accademia o Certificazione per Personal Trainer con tanto di attestato, vi fornisce conoscenze per alimentare il "mercato delle palestre".

Validissimo, nessuno dice il contrario. Il problema è che la maggior parte delle persone che ha bisogno di "Fitness" ha più bisogno di un Coach che lo sproni a piccole azioni quotidiane che possano tradursi in grandi risultati nel tempo.

Mi spiego meglio. Nelle Accademie e nei maggiori programmi di Certificazione per Personal Trainer vengono forniti strumenti che, nella maggior parte dei casi - paradossale ma vero - predispongono ad un lavoro troppo avanzato per la stra-grande maggioranza di persone con cui lavorerete.

È come fare un corso per meccanico e trovarsi di fronte le basi che preparano il terreno per costruire un motore F1. Bellissimo, all'avanguardia e del tutto inedito. Ma inutile nel mondo delle automobili comuni.

Questo ci porta a noi: diventare Nutrizionista o Personal Trainer o Fitness Coach - userei, per racchiudere tutti, "Professionista del Fitness" - significa capire i problemi della gente reale e risolverli. Non basta sapere come ci si allena o come si dovrebbe mangiare.

Serve conoscere i problemi delle persone, sapere comunicare con loro nel mondo in cui loro comunicano, per costruire soluzioni che loro possono usare.

E, per tutto questo, l'unica cosa da fare è spaziare tra conoscenza orizzontale e conoscenza verticale. Non si può imparare solo come programmare l'allenamento in palestra o creare una dieta chetogenica, fino all'ultimo dettagli. Ma non si può neanche restare sempre e solo in superficie.

Bisogna spaziare, entrare in profondità, poi risalire in superficie, e approfondire un argomento successivo. Senza mai perdere di vista il quadro generale, e sapendo sempre contestualizzare le soluzioni che si propongono.

Un consiglio pratico e semplice per questo è creare un "vostro" programma di formazione per tutta la vostra carriera (non potete pensare di cavarvela con un corso o una laurea o una certificazione!). Senza troppe complicazioni, fate in modo che in ogni momento, siate assorbiti in materie che "scendono" ed in materie che "collegano":

  • Scegliete un libro, corso, seminario (o una serie di...), su un argomento specifico ("La Dieta Chetogenica", "L'Allenamento Metabolico"), che rappresenta la soluzione finale che fornite, quella visibile (la dieta, l'allenamento, etc.).
  • Scegliete un libro, corso, seminario (o una serie di...), su un argomento di collegamento ("La comunicazione", "Il coaching", "L'apprendimento delle abitudini"), che rappresenta il contenitore di quella soluzione, cioè il modo migliore con cui quella soluzione può essere fornita all'utente finale.

Ci aggiungo: anche un libro, corso, seminario totalmente estraneo a voi sarebbe molto utile per ottimizzare la vostra capacità di apprendimento.

All'inizio può sembrare noioso studiare materie che sembra non abbiano attinenza con la propria carriera. Ci si può concentrare su quelle utili a risolvere determinati problemi. Alcuni esempi:

  • Dovete sviluppare il vostro sito: scegliete un corso o seminario o libro su HTML, CSS e Javascript;
  • Dovete occuparvi della gestione economica: scegliete un corso o seminaro o libro su Gestione e Management.
  • E così via...

2. Fare esperienza facendo esperienza e prendendo dati

Tutti abbiamo paura di iniziare qualcosa di nuovo. Ma in pochi capiscono che l'unico modo per far andar via quella paura è proprio iniziare.

Non significa “buttarsi”, ma dopo aver studiato nel modo giusto, fare un passo significa quasi sempre farlo verso una direzione che anche se non è perfettamente in linea con quello che sarà a lungo termine, rappresenta un miglioramento rispetto all’inizio.

Bisogna considerare poi, in questo campo, che non si è in una sala operatoria con il bisturi in mano e davanti un cranio aperto con un cervello da operare. Nel Fitness, nella Dieta, nell’Allenamento, gli errori (specie all’inizio di un percorso) non dovremmo neppure considerarli errori, perché il più delle volte vengono ampiamente coperti da altri fattori. Sono più che altro fisiologiche fluttuazioni.

Un esempio: assegnare una dieta, un allenamento, un piano di integrazione, che appaiono semplicissimi, possono dare motivazione e serenità così forti da superare eventuali "errori".

Nel corso del tempo, tutti questi “inizi” si accumuleranno e permetteranno di formulare una strategia che si potrà presupporre essere efficace nella maggior parte dei casi, permettendo di andare più “a colpo sicuro”. Il mio consiglio a tutti i Professionisti è quello di fare qualcosa che pochi fanno: prendere dati.

E, ancora peggio, pochi insegnano a prendere dati e mettere in atto un vero Evidence Based Approach (Approccio Basato sulle Evidenze). Sarebbe bello che ogni Accademia per Nutrizionista o Certificazione per Personal Trainer o Scuola di Formazione per Coach insegnasse il vero metodo scientifico. Ma quasi nessuno lo fa.

Molti pensano ancora che insegnare con metodo scientifico sia fare il reporting di libri ed articoli scientifici scopiazzandoli senza capirli.

Insegnare con metodo scientifico (e, soprattutto, insegnare il metodo scientifico), significa:

  1. Fornire una "traccia", quella che deriva da libri e articoli pubblicati nella letteratura scientifica ufficiale. Quella sarà la traccia da seguire inizialmente, per elaborare una dieta o strutturare un allenamento e così via.

  2. Definire quali sono i dati utili da prendere in considerazione, che possono variare in base alla persona. Le "standardizzazioni" sono fatte per pubblicare su riviste ufficiali. Ma per lavorare con le persone, ci si deve basare sulla persona e sul suo problema specifico.

  3.  Fornire gli strumenti per prendere la decisione giusta in base allo "storico" di dati che nel tempo si sarà accumulato. La traccia iniziale non determina il percorso Fitness intero: il percorso Fitness viene determinato da ciò che viene rilevato giorno per giorno.

In quella risposta che diedi alla domanda "Che corsi di formazione...?" scrissi:

Il motivo per cui il campo Fitness è stantìo è che tutti vogliono seguire quello che ha fatto/scritto qualcun altro. È uno spreco di risorse enorme! A questo punto prendiamo un libro e diamolo ai pazienti, fine dei giochi.

Il mondo cambia in continuazione, oggi ci sono tanti altri fattori che gli studi scientifici di un anno fa/cinque anni fa o che l’Autore noto Tal dei Tali non hanno potuto analizzare; o, semplicemente, il vostro campione di popolazione non rientra affatto in nessuno di quelli analizzati (e al giorno d’oggi questo non è lontano dalla verità), perciò la Evidence Based Medicine (o l'Evidence Based Approach) non è quella che riporta più numerini a fondo pagina con una marea di riferimenti. Nient’affatto.

È quella che potete fare voi: prendendo dati, analizzandoli in maniera sensata e statistica, formulando qualcosa (un metodo, un protocollo…) con quei dati, testando quella cosa, riprendendo altri dati, e così via facendo evolvere la vostra soluzione. In un mondo che sembra non voler evolversi (nutrizione, fitness, allenamento).

Questo non lo troverete in nessuna Certificazione per Personal Trainer o Corso per Nutrizionista o Accademia per Fitness Coach. Lo troverete soltanto nella vostra esperienza (e, a darvi man forte, Google Drive come gestionale!).

Pensate: nella “Scienza dell’Allenamento” chi fa programmazioni usa dati tratti da studi su Atleti di anni e anni fa, di livello, che con molta probabilità usavano farmaci, niente affatto come una persona “normale” che vuole dimagrire, perdere un po’ di peso e sentirsi in forma.

Cioè la maggior parte delle persone con cui dovrete lavorare.

In Oukside stiamo dimostrando - dati alla mano, anzi in database! - che su persone “normali” tutta quella Scienza è una Scienza per niente concreta. Come lo stiamo facendo? Facendo esperienza e prendendo dati (e condividendo entrambi).

3. Esperienza e conoscenza condensate e distribuite

Immaginate un team coeso e affiatato: serve che tutti partecipino a un nuovo corso di formazione, leggano un altro libro, seguano un paziente e prendano dati, o basta che lo faccia uno che poi sappia riportare i punti chiave di tutto ciò?

Dov'è andato a finire il criterio di specificità?

Questo a patto che si lavori davvero in maniera integrata. Creare realtà multidisciplinari a volte è di tipo “Ognuno si occupa di qualcosa ma ognuno per i fatti suoi”; sarebbe bene invece creare qualcosa in cui ognuno sa bene:

  1. qual è il suo ruolo in ogni situazione;
  2. che il suo intervento, da solo, servirebbe a poco;
  3. che il suo intervento è affiancato da quello degli altri.

L’effetto finale che se ne ottiene permette un’esperienza e una conoscenza che si condensano e si distribuiscono su tutti. Cioè: ognuno ha fatto il suo, ma di ritorno ha ricevuto l’esperienza anche degli altri. Se io mi occupo di Dieta, e so che c’è chi si occupa di Allenamento, chi si occupa di Motivazione, chi di [altro], alla fine del percorso/intervento/[qualsiasi altra cosa stiate affrontando], avrò maturato esperienza anche in Allenamento, Motivazione, [altro], per quei casi specifici; saprò cioè “In questo caso, Dieta D, Allenamento T e Coaching C hanno portato al risultato R”.

Non occorre necessariamente creare un team, ma si può attingere da vari “livelli” di uno stesso ambito. Utile è quella che ho definito la “stratificazione” dell’ambito che si vuole studiare. Riprendendo la risposta realmente data:

“[…] se stratifichi il campo "fitness/sport/CrossFit e dieta" (se vogliamo parlare di CrossFit), non restare in uno strato, cioè quello di colleghi [Dietisti/Biologi Nutrizionisti], Medici etc. che si occupano di CF e dieta, ma passa tra i vari strati… Passa da quello che pulisce i bagni nei box di CrossFit (fidati, dopo che ci ha passato qualche mese, ne sa più lui di come quegli Atleti mangiano, vivono, si allenano, che tutti noi…), agli Atleti stessi, ai proprietari dei box… Fino agli strati più "oscuri" (i maliziosi, i bulli, i 'cattivi', quelli che imbrogliano, si dopano, e via dicendo…)”

Pensate che oggi molti Biologi Nutrizionisti snobbano i Personal Trainer, molti Medici snobbano i Dietisti, molti dietisti snobbano i Coach, molti Coach snobbano gli Psicologi, molti Psicologi snobbano gli Osteopati, molti Osteopati snobbano i Biologi Nutrizionisti, e il cerchio si chiude (in realtà ci sono altre sfumature e sfaccettature, più o meno brutte)…

Figurarsi se pensano ad attingere conoscenza dai “diversi livelli”. Questa, quindi, potrebbe essere una carta in più per voi!.

Fatto sta che se state cercando di capire come si diventa Personal Trainer o come si lavora come Nutrizionista, e già avete preso Certificazioni, Corsi, Attestati, Laurea... Farne ancora altri il più delle volte non significa ottimizzare il proprio lavoro (la curva di apprendimento si appiattisce).

Pensate alla vostra casa. A volerla rendere più accogliente con nuovi mobili. La casa rappresenta la vostra carriera. Le stanze rappresentano gli ambiti che la compongono (Nutrizioni, Esercizio, Motivazione, Etc.). I mobili sono i corsi, i libri, i seminari, gli attestati.

Una volta che avrete rinnovato la cucina, servirà comprare altri mobili per la cucina? O sarà meglio passare ad un'altra stanza, rinnovare quella, e semmai dopo qualche anno "rifare il giro"?

So che sapete la risposta alla domanda per quanto riguarda le cucine. Ma in tema Fitness e Corsi / Certificazioni, se pensate la cosa non si applichi, riprendete in mano il capitolo su conoscenza orizzontale vs conoscenza verticale.

4. La "FOLLIA" come esaltatore della formazione

Il Corso di Laura o Formazione per diventare Nutrizionista, la Certificazione per lavorare come Personal Trainer, l'Accademia per fare i Fitness Coach... Sono spesso tenuti da persone che, vista la loro posizione, credono di dove mantenere quest'aura di morigeratezza e formalità. Purtroppo questo fa ripetere sempre i soliti schemi.

Un pizzico di "follia" è quello che ci vuole per esaltare la formazione, per provare cose che altrimenti nessuno proverebbe, confermare o confutare ipotesi che altrimenti resterebbero solo astratte e teoriche.

L'espressione giusta sarebbe questo ossimoro: follia ragionata. Non si tratta cioè di sparare a caso, ma di partire da basi solide e fare un "guizzo" a partire da essere che risulti differente da tutto il resto, restando entro i confini del buon senso.

Per parlarvi di questo, vi riporterò un aneddoto.

Tempo fa provai i sali di ammonio per sollevare un bilanciere che superava abbondantemente il mio massimale di Stacco da Terra (prova superata, per inciso). E mi accorsi che una sensazione molto simile, a livello di attivazione cerebrale data dai sali di ammonio, era data dal wasabi, la senape forte o il rafano.

Perché non testare l'ipotesi che wasabi, senape forte o rafano possano avere effetti di attivazione simili sul Sistema Nervoso prima di uno sforzo massimale? Detto, fatto: ho iniziato a consigliare senape forte o wasabi e farmi fornire i feedback.

È vero, non si possono controllare effetti quali quello placebo, non si ha a disposizione un setting sperimentale di test vs controllo, ma il concetto che voglio passare è un altro. E cioè che è fondamentale testare ipotesi che sembrano "folli": lo sono soltanto perché qualcuno ancora non le ha provate.

5. Scegli i corsi per le persone, non per i corsi

Spesso si valla ricerca del "Corso d’eccellenza" per Nutrizionista o la più in voga Certificazione per Personal Trainer, che dia anche l'attestato così da far vedere che qualcosa si sa...

Il problema è che a furia di concentrarsi troppo sul contenuto si perde di vista un altro buon motivo per cui potrebbe essere utile partecipare a corsi di formazione, accademie & co.: le persone.

Trovare il "Corso d'eccellenza" significa spesso trovarsi di fronte a persone che si sono così incanalate nella loro materia che pensano che a tutti serva quella materia. Che ogni persona là fuori possa beneficiare dell'applicazione complicata e arzigogolata di quello che spiegano in quei corsi.

Poco è più lontano dalla verità.

Imparate molto di più da piccoli corsi di un certo ambito, organizzati da realtà in cui sono presenti "diversi strati" di persone impegnate nello stesso ambito (vedi risposta relativa alla "stratificazione", ad esempio nel CrossFit, scritta sopra).

I corsi in cui ho imparato di più facendo da Relatore sono quelli in cui il pubblico non era di un settore iper-specifico, ma ad ampio respiro. Era costituito cioè da Professionisti del Fitness, comprendente e non limitato a "la Nutrizione" o "l'Allenamento" o "il Mindset"...

Ed il motivo è semplice: la miscelanza di ambiti, competenze, conoscenze, capacità ed esperienze differenti, determinava un valore inestimabile in ognuno di quei corsi / workshop / incontri. Che accresce la capacità di creare collegamenti tra ambiti diversi, senza snobbare nessuno.

Il messaggio da portarsi a casa è il seguente, in merito alla scelta del Corso di Formazione o Seminario o Workshop: dovrebbe essere fatta sulla base delle persone (ho detto appositamente “persone” e non “professionsiti”) che vi parteciperanno.

Rewind. Punto zero: perché lo fai?

Prendere una Laurea in Nutrizione, poi partecipare a un altro corso, prendere la Certificazione per Personal Trainer, attaccare al muro un altro attestato... Sono tutte cose senza senso se senza un obiettivo dietro.

Accumulare conoscenza a caso o partecipare solo per gloria o perché è gratis o è vicino, potrebbe essere un forte rallentamento alla propria crescita professionale ed alla propria carriera, se non si riesce a portare a casa qualcosa di concreto per il lavoro che si farà ogni giorno.

Il modo in cui consiglio di ragionare prevede di formarsi per arrivare a fare qualcosa che dia un’evoluzione all’ambito in cui si opera, in caso contrario ci sarà sempre qualcun altro più bravo a fare una certa cosa. Se non si punta a una conoscenza di questo tipo, quella che si otterrà sarà solo una conoscenza sommaria e superficiale; qualsiasi persona che legga un paio di libri e faccia un po’ di esperienza su quell’ambito, vi potrà facilmente superare in termini di competenze.

Ciò non vuol dire che non si possa diventare esperti di più cose insieme, significa che occorre concentrarsi volta per volta su una singola cosa cercando di raggiungere un obiettivo specifico, che risponda precisamente alla domanda “Perché lo fai?”.

L’intento dietro la nascita di Oukside fu proprio questo, se parliamo del suo obiettivo educare e formare Appassionati e Professionisti, per un mondo del Fitness migliore. Riporto la risposta reale di cui sopra:

[…] di blog divulgativi/informativi ma anche formativi su Fitness & co. ce n'è a iosa, ma nessuno ha l'intento di "formare" proprio seguendo un po' la trama dei punti di cui sopra, tutti si tengono le informazioni per sé, oppure buttano la sempre e solita risposta "Eeeh dipende" o "Eeeh questo può funzionare, ma può anche non funzionare".

Un “corso” caldamente consigliato

Sono fierissimo del lavoro che è stato fatto in Oukside, nel manuale che avrei sempre voluto trovare per migliorare il mio livello di Fitness - inteso come benessere, salute, forma fisica a tutto tondo -.

Non un corso sul Fitness o manuale sul Fitness che elenca diete, allenamenti ed integratori ma un manuale per costruire un percorso di Fitness dalla A alla Z, attraverso indicazioni pratiche e dirette.

Ideale per gli Appassionati, ma utilissimo anche per i Professionisti, consiglio caldamente la lettura di Back to Fitness.

Se siete Nutrizionisti o Personal Trainer o Fitness Coach, oppure volete diventarlo, è inutile pensare ad un altro Corso per Nutrizionista, la Certificazione per Personal Trainer, o l'Accademia per Fitness Coach se non avete chiaro in mente cosa concretamente occorre nel vostro lavoro.

Ciò che serve non è da cercare in queste cose. Ma da ampliare nella vostra esperienza. Provateci, e rimarrete stupiti di quanto potrete imparare "facendo" piuttosto che inseguendo corsi, certificazioni, attestati ed accademie in voga.

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Commenti (2)

  • farida

    farida

    15.06.2018 | 08:58 | #

    ciao Vincenzo, dai sempre ottime indicazioni...il mio pensiero è molto affine al tuo e sono fortunata ad averti conosciuto nei vari corsi che hai tenuto...ti seguo perché so che fornisci sempre ottimi spunti di riflessione...grazie

    Rispondi

  • Vincenzo Tortora

    Vincenzo Tortora

    15.06.2018 | 11:36 | #

    Ciao Farida e grazie.
    Apprezzo molto ;)

    Un caro saluto

    Rispondi

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