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Oh tu, Nutrizionista, chi può farti risparmiare tempo per elaborare quelle diete?

La scalabilità nel lavoro del Nutrizionista (e non solo); leggi soltanto se vuoi crescere davvero
Di Vincenzo Tortora | 27 Settembre 2018

Oh tu, Nutrizionista, chi può farti risparmiare tempo per elaborare quelle diete?

Quando ti metti a elaborare la tua prima dieta quasi non stai nella pelle, felice per quel tuo primo Paziente a cui potrai creare un piano mirato e personalizzato, fino all'ultimo dettaglio.

All'inizio non ci pensi, non fai due conti e dici a te stessa/o che se ci metti 3 ore per l'elaborazione di una dieta, altre 2 per spiegarla al tuo Paziente, più almeno un altro paio per la prima visita e quella in cui gliela spieghi... come diamine farai quando vedrai 8-10 clienti in una sola giornata o avrai 25-50 clienti al mese e per ognuno dovrai creare una dieta personalizzata?

Eh già, perché poi i conti a fine mese devi farli. Poniamo tu dedichi 5 ore totali per creare una dieta personalizzata (2 di visite, 3 di elaborazione + spiegazione). Una sola dieta. Come impostare una dieta lo sai, hai passione e volontà, e decidi di dedicare 10 ore al giorno al tuo lavoro.

Facciamo calcoli grezzi (fidati: quelli reali ti farebbero ancora più paura! Prova a farli e capirai) - Quando apri la tua attività fai calcoli di questo tipo-.

In 10 ore fai 2 diete. In un mese 60, e pensi:

"Calcolando una media prima visita + visite di controllo a € 50 / visita, 60 x 50 = € 3000. Mica male!"

Mica male no, ma adesso ci vuole...

Un assaggio di realtà

€ 3000 al mese con cui devi: pagare le tasse, pagare eventuali fornitori e attrezzatura, vivere. Quelli che vedrai a fine mese sul tuo conto saranno (rimango alto, per dare qualche speranza - ma sappi che le cose sono ancora più tristi -) sì e no € 1000.

Neanche così sarebbe male: mettere da parte 12000 € annui non è poi così brutto.

Ma...

Devi continuare a vedere costantemente 60 clienti al mese, ogni santo mese, lavorando 10 ore al giorno, ogni santo giorno, e per ognuno creare una dieta personalizzata.

E in quelle ore abbiamo calcolato solo il tempo effettivo: 2 h di visite, 3 h di elaborazione dieta. E chi li prende gli appuntamenti? Chi interagisce con chi si occupa degli altri aspetti dell'attività (commercialista, web designer se ne hai uno, e via dicendo)?

Appunto.

Oh, già: senza contare che probabilmente non prendi € 50 per tutte le visite.

O cambi metodo o acceleri e impazzisci

In quel momento hai due opzioni: cambiare il tuo metodo di lavoro, o accelerare ancora, lavorando anche di notte, rischiando un esaurimento nervoso.

Ho conosciuto diversi Professionisti che hanno scelto la seconda strada e si stanno esaurendo o sono già andati. Parlo di "scelta" anche se, devo dire, non viene presentata loro un'alternativa.

Università, Corsi di formazione e attualmente anche molti "Fitness Facebook Guru" insegnano come fare una dieta personalizzata basandosi su certosini calcoli delle calorie e dei nutrienti…

E loro si fanno pagare 100-200 € a botta perché “la qualità va pagata, in quanto richiede tempo”.

Quindi, vediamo un attimo, se arriva un tizio e costruisce un treno a vapore che va a 20 Km/h impegnando per 10 h una tratta su cui un diretto metterebbe 1 h e pagando alle ferrovie il decuplo…

Il biglietto quanto lo dovrei pagare? 10 volte tanto solo perché lui ha voluto costruire un treno a vapore quando la tecnologia a vapore è bell’e superata?

Hai capito il discorso. I Guru del Fitness che dicono di essere “pieni di lavoro” lo sono spesso per loro colpa, perché non usano le tecnologie appropriate, perché per seguire i clienti usano Messenger/WhatsApp tra il gruppo della palestra, quello della pizzata del Sabato e le tipe/i tipi con cui cyber-flirtare.

Fanno pagare ai Clienti il tempo che loro usano in maniera improduttiva giustificandosi che è quello che serve per "creare una dieta personalizzata", e intanto aumentano la loro chance di esaurirsi.

Tu, cosa vuoi fare? Pensaci un attimo.

Fatto?

Se hai scelto di cambiare metodo...

Spero per te tu abbia scelto di cambiare il tuo metodo di lavoro. Per abbracciarne uno che tenga elevata la tua qualità, non svenda la tua professionalità, ma ti permetta maggiore efficienza.

Efficienza.

Non ti sto parlando di efficacia. L'efficacia rappresenta "quanto si riesce a centrare l'obiettivo", l'efficienza invece: quanto velocemente si riesce a centrare l'obiettivo.

Un aiuto che arriva in ritardo è un aiuto negato, ricordalo. Se nel tuo processo di elaborazione dieta creai la dieta perfetta per dimagrire ma ci metti 2 mesi per fornirla al tuo Paziente, be'... Insomma, hai capito.

D'altro canto efficienza non significa fretta. La fretta è figlia della cattiva organizzazione. Ecco perché devi essere già pronta/o per fare tutto nel migliore dei modi, "veloce ma non di fretta". Come fare una dieta personalizzata lo sai, è come farlo velocemente che ti manca!

E fidati, per fare tutto questo non ti servono software e strumenti per nutrizionisti costosi e complicati. Ecco, invece, come puoi fare tenendo a mente questi semplici passaggi...

Cerca il miglioramento, non la perfezione

Non per sfottere nessuno, sia chiaro, ma sorrido sempre quando vedo Nutrizionisti / Medici / Dietisti e chiunque si occupi di dieta e nutrizione quando, di fronte a un paziente che lamenta fastidi intestinali (un esempio fra tanti), le prime cose a cui pensano sono come ripristinare il microbiota, i probiotici, i prebiotici, la vitamina D...

Paziente che lavora sulla sedia 8-10 ore al giorno, non fa attività fisica, per andare al lavoro fa 2 ore di macchina ad andare e 2 a tornare in mezzo al traffico, sul lavoro mangia snack delle macchinette e a casa una pentolaccia ignorante di pastasciutta con sugo pronto di qualche dubbio marchio.

Strumenti che per un Nutrizionista (o Medico o altro Professionista del Fitness) sono utilissimi in certi - altri - contesti! Ma, in quello appena presentato, me lo spieghi a cosa serve pensare al microbiota?

Fai così: per 2 settimane lascia la pastasciutta, ma modifica gli snack sostituendo con spuntini salubri.

Dopo 2 settimane torna agli spuntini delle macchinette ma cambia la pastasciutta in un cereale integrale o delle patate.

Dopo altre 2 settimane fai le due cose insieme.

Voilà. Arriverete nel tempo all'elaborazione di una dieta, che sarà stato come impostare una dieta personalizzata dall'inizio, ma calibrata per la realtà pratica di quella persona, di quel contesto. E voilà, la magia: intestino felice in 6 settimane. Che soluzione segreta che i corsi sul microbiota ti vendono a fior fiore di quattrini? Nessuna.

Eppure potrei creare oggi stesso il mega corso dal titolo "Intestino felice in 6 settimane" e venderlo a 250 €.

Il microbiota per fare un esempio come tanti... Le malattie autoimmuni, le intolleranze, la tiroidite, la PCOS. Ottimi spunti teorici utili per i pochissimi eletti che mangiano già alla perfezione meno un epsilon (leggi: che mangiano bene al 99.99999%); ma oltre il 90% dei tuoi Pazienti è come il tipo della pentolaccia di pastasciutta al ragù e formaggio.

Non perdere di vista il bosco per guardare l'albero.

Non contare le calorie / i macronutrienti, usa le categorie di alimenti

Se ci segui da tempo conosci il nostro modo di categorizzare gli alimenti. Se non ci conosci, non è nulla di nuovo né complicato. Come impostare una dieta basata sulle categorie è preseto detto: prendi gli alimenti, attribuisci loro un'etichetta sulla base del loro contenuto maggioritario di un macronutriente, e assegna al Paziente quelle etichette (categorie) piuttosto che i singoli alimenti.

Nella categoria proteica metterai tutti i tipi di carne e di pesce, le uova, alcuni formaggi (quelli più freschi e magri) e le fonti proteiche vegane ad alto contenuto proteico; in quella glucidica metterai riso, patate, pane, pasta e così via; in quella lipidica l'olio, le salse, la frutta secca, il cocco e via dicendo...

Ci sono anche categorie intermedie e altre considerazioni da fare per renderti la vita più semplice; non è questa la sede per farti capire il ragionamento alla base. Facciamo così, se vuoi, leggi l'articolo sulle categorie di alimenti per approfondire), senza che tu debba spendere soldi su software e strumenti per nutrizionista/per creare dieta personalizzata/per qualsiasi altra cosa ti facciano credere sia utile per te.

Quello su cui voglio premere qui è che in questo modo non ti devi più preoccupare di inserire una lista infinita di alimenti “da sostituire”, certosinamente ponderati per eguagliare i nutrienti. Inoltre ti permette quanto leggerai nel prossimo paragrafo.

Automatizza, delega, dai e ottieni fiducia

Per ottimizzare il tuo lavoro di "elaborazione dieta" puoi fare due cose: automatizzare o delegare.

Le due cose sono in realtà unite: automatizzare può significare "delegare a un robot automatico". Per quanto concerne l'automatizzazione a un robot, è probabile tu non possieda la tecnologia appropriata e, nel caso tu voglia crearla, non possieda il budget per farlo...

Pochi hanno l’una o l’altra cosa.

E chi ha la tecnologia non è che abbia fatto chissà quale lavoro. Semplicemente ti fornisce dei modelli con un livello di generalizzazione che può applicarsi a molti.

Ed è da questo che tu devi prendere spunto.

Crea dei modelli che siano generalizzabili, e al contempo auto adattabili.

Generalizzabili significa che puoi abbracciare con un modello, non dico tutti i Pazienti, ma dei "campioni" di Pazienti che hai scelto (ad esempio: ragazzi di 20-25 anni, che fanno allenamenti di Atletica 6 volte a settimana, vanno a scuola, etc.).

Per ogni campione creerai un modello. Ti sarà utile al tuo prossimo Paziente che rientra in quel campione.

Auto adattabili significa che non sei tu a doverli modificare ogni volta per arrivare a creare una dieta personalizzata, e che lo sia davvero, ad esempio quando devi effettuare una sostituzione alimentare oppure fornire quantità specifiche.

Le categorie alimentari ti aiutano proprio in questo. Immagina di inserire in dieta:

"200 g fonte proteica"

quindi lasciare libero spazio al tuo Paziente su che tipo di fonte proteica scegliere.

Niente più "menu di dieta settimanali", con il vantaggio per te di avere più tempo per dedicarlo a cose di maggiore rilievo che scrivere ripetutamente liste alimentari, e per il tuo Paziente di… liberarsi da schemi e modelli opprimenti.

In questo rientra "delegare": deleghi al tuo paziente la scelta degli alimenti, sulla base di ciò di cui ha voglia, dei suoi gusti, le sue abitudini… Non per tua svogliatezza, ma perché è la scelta più produttiva: immagina il senso di libertà mangiando secondo il proprio gusto (all’interno della categoria) e la consapevolizzazione che se ne ottiene, rispetto a seguire quello che è scritto su un PDF o foglio di carta. Sarà lui a creare una dieta personalizzata, davvero.

Insomma, i tuoi Pazienti sono Persone, non pecore, come quelle che seguono i vari "Fitness Facebook Guru".

Delegando consapevolizzi, dai fiducia e ne ottieni a tua volta (anche le pecore si fidano del pastore, ma lo fanno perché da lui dipendono; tu non vuoi questo per i tuoi Pazienti, e neppure loro).

Crea diete "modulari" e non reinventare la ruota

Allo stesso modo delle categorie alimentari, puoi creare veri e propri "moduli" di dieta, come abbiamo spiegato nell’articolo sul Timing e posizionamento dei pasti.

Una volta che avrai creato 3-5 modelli di colazioni, 3-5 di pranzi, 3-5 di cene… Puoi creare una dieta personalizzata "diversa" sai per quante volte? 27-125.

Puoi farlo semplicemente con una di quelle funzioni che molti attualmente ti vendono - Drag & Drop (trascina e rilascia) - in software e strumenti per Nutrizionisti, Dietisti, Personal Trainer etc. costosi e complicati. Siamo seri: ti serve? Quando a disposizione abbiamo strumenti quali Documenti di Google o Pages di Apple, in cui possiamo creare infiniti documenti e richiamarli ogni volta che vogliamo... Gratuitamente! (Se vuoi saperne di più, leggi perché non hai bisogno di un software per l'elaborazione della dieta.)

Non reinventare la ruota: se per creare una dieta personalizzata oggi ci metti 3 ore, tra 2 mesi ci metti 3 ore, tra sei mesi ci metti 3 ore, tra due anni ci metti 3 ore… C’è qualcosa che non quadra. Chiediti cosa e risolvi. La maggior parte delle volte i motivi sono due:

  • Hai paura di sganciarti da metodi e schemi che ti hanno insegnato, per crearne di tuoi. Capita se passi molto tempo a fare corsi e poco tempo a fare pratica. Il migliore consiglio? Passa un po' di tempo con gente "genuina", il non-plus-ultra è la gente di paese. Vai in un paesino e parla con le persone del posto: riusciresti a creare una dieta personalizzata per ognuno loro in poco tempo? (Ricorda di cercare miglioramento, non perfezione).

  • Non sai perché le persone si rivolgono a te (i marketer ti direbbero "Non conosci il tuo target"). Cambi continuamente idea sull'ambiente professionale in cui vorresti stare, ti piace prenderti cura di neo mamme ma ti affascina anche seguire la squadra di Football americano, oppure ti affidi a un passaparola poco selezionato - le persone non conoscono il tuo lavoro, e pensano che chiunque cerchi "dieta" abbia bisogno di te -. Oppure ti fai trascinare dai "consigli" di chi vende software, App e strumenti per nutrizionisti, dietisti, etc. che lasciano il tempo che trovano. Loro non conoscono il tuo ambito, lascia perdere. Il migliore consiglio? Poniti (e rispondi) queste due domande:
    • A chi ti dedicheresti se stessi per fallire economicamente?
    • A chi ti dedicheresti se avessi un patrimonio economico infinito?

Quindi, dedicati completamente a loro.

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E con questo, spero che tu inizierai a lavorare per elaborare le diete più efficacemente e in meno tempo.

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