Passi al giorno: quanti servono davvero (e come farli contare)
Se ti sei fissato con “10.000 passi”, respira: non è una soglia magica.
La domanda utile è un’altra:
quanti passi ti servono per migliorare salute, energia e controllo del peso… senza trasformare la giornata in un inseguimento?
Lettura veloce (i numeri che ti servono davvero)
Se oggi sei basso/a (tipo 2–4 mila), il salto più potente è arrivare a 5.000+.
In molti adulti, una fascia molto solida è 7.000–9.000.
Negli over 60, spesso i benefici “si saturano” già intorno a 6.000–8.000.
E sì: i passi spezzettati contano. E per alcune cose (glicemia, abbiocco) contano anche di più se li metti nei momenti giusti.
Per chi / Non per chi
Per chi
lavori seduto/a, ti alleni anche… ma “il resto della giornata sparisci”
vuoi una metrica semplice che migliori salute e composizione corporea senza diventare maniacale
vuoi capire se è meglio farli tutti insieme o “a micro-dosi”
Non per chi
vuoi un programma per performance (maratona/ultra): qui parliamo di salute e quotidiano
hai sintomi importanti (dolore toracico, fiato corto anomalo, edema severo alle gambe, dolore articolare che peggiora): prima serve una valutazione clinica
In breve
Il grosso dei benefici arriva quando:
passi da “quasi fermo” a moderatamente attivo
smetti di essere un active couch potato (allenamento sì, ma 10+ ore seduto/a) e inizi a muoverti anche tra una cosa e l’altra
usi i passi come strumento di ritmo: spezzare la sedentarietà, e fare micro-walk dopo i pasti quando ti serve
Princìpi (senza misticismo)
1) Il salto che cambia la vita è da basso → medio
Se fai 2–3 mila passi e provi a “diventare da 10k” domani, stai scegliendo la versione più fragile.
Il punto è costruire una base replicabile.
2) I passi non sostituiscono l’allenamento. Ma salvano la giornata.
Pesi, sprint, HIIT: ottimi.
Ma se poi passi il resto del tempo immobile, ti perdi una parte misurabile del beneficio. I passi sono la colla del quotidiano.
3) Spezzettati vs tutti insieme: conta il volume (e a volte il timing)
A parità di passi totali, accumularli a blocchi o farli “a pezzi” tende a dare benefici simili.
La differenza pratica è che:
spezzettare aiuta molto a spezzare i picchi (glicemia, abbiocco)
fare una camminata lunga aiuta molto a svuotare la testa e a rendere l’abitudine più piacevole
4) Il ritmo conta (quando vuoi più di “solo salute”)
Se vuoi anche un miglioramento di fitness e metabolismo, ogni giorno prova a mettere una piccola quota a passo svelto.
Evidenze (tradotte in scelte utili)
Quanti passi servono davvero
Il rapporto passi/salute è “a rendimenti decrescenti”: il miglior guadagno arriva quando passi da pochissimo movimento a un livello moderato.
In media, molti benefici si vedono già intorno a 7.000 passi/die e poi tendono a rallentare: negli over 60 spesso prima (6–8k), nei più giovani più tardi (8–10k).
“Mi alleno ma sto seduto tutto il giorno”: il caso più comune
Se ti alleni 3 volte a settimana ma stai seduto/a 10 ore al giorno, non stai “buttando via” l’allenamento.
Stai solo lasciando sul tavolo una parte di beneficio che potresti ottenere con micro-movimenti banali.
Spezzare la sedentarietà: il trucco più sottovalutato
Non serve stare in piedi “a caso”: spesso serve contrazione muscolare (camminare, fare qualche squat alla sedia, salire due rampe).
In tanti studi, pause brevi e regolari migliorano la risposta glicemica post-prandiale e riducono rigidità e fatica da scrivania.
Dopo i pasti: 10 minuti che valgono più di quanto pensi
Se hai abbiocco o glicemia instabile (o semplicemente vuoi sentirti più “pulito” dopo pranzo), una passeggiata breve dopo il pasto spesso batte una camminata lunga fatta in un unico momento.
In pratica (scelte replicabili)
1) Scegli la tua “fascia” (senza stress)
Se oggi sei sotto 3.000
target 7–14 giorni: +1.000 passi al giorno (non “10k”)
focus: due micro-uscite da 5 minuti o una da 10
Se sei tra 3.000 e 6.000
target 7–14 giorni: entrare nella fascia 5.000–7.000
focus: 1 camminata breve + 2 break da scrivania
Se sei tra 6.000 e 9.000
target: stabilizzare la costanza (più importante del numero)
focus: inserire una quota a passo svelto (anche solo 8–12 minuti)
Se sei già sopra 10.000
non stai “sbagliando”: semplicemente, su longevità i guadagni extra sono spesso piccoli
se vuoi più risultato, la leva diventa: intensità, forza, sonno, alimentazione (non altri 2.000 passi)
2) Spezza la sedentarietà (se lavori seduto/a)
Se c’è una cosa che sposta l’ago senza chiederti “più motivazione”, è questa: evitare che la giornata diventi tutta seduta e che l’unico movimento sia l’allenamento.
Non ti serve camminare un’ora in più. Ti serve interrompere il blocco.
Protocollo “2 + 10”
2 minuti di camminata leggera ogni 30–60 minuti di seduta (in casa, in ufficio, anche solo avanti‑indietro)
10 minuti di camminata dopo pranzo (o dopo cena se è lì che ti “crolla” l’energia)
Non è un rituale. È un modo per evitare “8 ore fermo + 1 ora di palestra”.
3) Mattino o sera?
La regola madre è: vince l’orario che riesci a ripetere.
Poi, se vuoi usare il timing in modo intelligente:
se ti svegli “appannato/a”, una passeggiata breve al mattino (meglio se con luce naturale) può aiutare ritmo ed energia
se il problema è post-cena (glicemia, gonfiore, sonno): spesso funziona meglio una camminata leggera dopo cena, finendo almeno 2 ore prima di dormire
Segnali & stop
Se aumenti i passi e compaiono dolori a piedi/ginocchia che non migliorano: rallenta, riduci volume, cura scarpe e progressione.
Se ti senti “svuotato/a” perché stai rubando sonno per camminare: hai ottimizzato la cosa sbagliata. Prima viene il sonno.
Se i break ti mandano in ansia perché spezzano il lavoro: riduci la frequenza (ogni 60–90’) ma rendili non negoziabili.
FAQ su passi al giorno
I passi spezzettati contano come quelli fatti tutti insieme?
Sì: a parità di totale, spesso i benefici sono simili. E per glicemia/abbiocco, spezzettare (soprattutto dopo i pasti) può essere ancora più utile.
Se faccio palestra posso fregarmene dei passi?
No: l’allenamento ti fa benissimo, ma se stai seduto/a tutto il giorno resta un rischio “residuo”. I passi sono la colla che rende la giornata meno sedentaria.
È vero che devo fare 10.000 passi?
No: non è una soglia magica. Per molte persone una fascia molto solida è 7–9k; negli over 60 spesso 6–8k. Il salto più potente è uscire dalla sedentarietà (2–4k → 5k+).
Conta anche la velocità?
Per la salute generale conta tanto il totale. Se vuoi più fitness/metabolismo, inserire una quota a passo svelto può aggiungere qualcosa.
Io mi alzo solo per andare dal letto al PC: da dove parto?
Parti da una cosa piccola ma certa: 10 minuti dopo pranzo o dopo cena + 2 break al giorno. Quando diventa automatico, aumenti.
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Paluch A. Daily steps and health outcomes in adults. Systematic Review & Meta-Analyses. 2024.
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Thosar S. Effect of prolonged sitting and breaks on endothelial function. Med Sci Sports Exerc. 2015.
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