Paura dei grassi: perché ti blocca (e come usarli q.b.)
Se ti viene spontaneo sgrassare tutto (yogurt 0%, solo albumi, pollo + insalata “triste”), non è perché sei “sbagliato”. È perché per anni ci hanno venduto un’immagine semplice: magro = senza grassi.
Peccato che nella vita reale spesso funzioni al contrario: togli i grassi “per essere bravo”, poi ti manca sazietà, ti manca gusto, e finisci a cercare compensazione altrove.
Per chi
Per te se:
hai paura che “un filo d’olio” rovini tutto
alterni giorni “super puliti” a giorni di snack e fame aggressiva
senti che mangi “magro”, ma non ti senti stabile
Non per chi
Non è l’articolo giusto se:
hai una condizione clinica che richiede un piano specifico (qui restiamo sul framework generale)
stai cercando una dieta “perfetta” o una lista di divieti
In breve
I grassi non sono “magia” né “veleno”. Sono un pezzo del pasto.
Sì, sono più densi di calorie.
Sì, possono migliorare gusto e sazietà.
No, “eliminarli” non ti rende automaticamente più in forma.
La mossa Oukside è questa: non demonizzare i grassi. Impara a usarli q.b.
Mini-regola: cosa significa davvero “grassi q.b.”
Se il piatto è già “grasso” (es. salmone, uova intere, carne più ricca, formaggio), spesso non serve aggiungere olio “per sport”.
Se il piatto è magro e secco (pollo + verdure), un grasso “giusto” (olio, frutta secca, un latticino non light) può darti soddisfazione e stabilità.
Il segnale pratico: se dopo il pasto ti senti “vuoto” e inizi a cercare cibo, spesso il problema non è la forza di volontà. È la struttura del pasto.
Princìpi
1) “Hanno più calorie” non vuol dire “sono il nemico”
È vero: 1 g di grassi apporta più energia di 1 g di carboidrati/proteine. Ma il punto non è vincere a Tetris con le calorie.
Il punto è costruire pasti che ti rendano gestibile la giornata. E spesso i grassi (quelli giusti, nella dose giusta) aiutano proprio qui.
2) Se togli gusto e sazietà, il corpo “si riprende” altrove
Quando l’unica strategia è tagliare, succede questo:
inizi a mangiare porzioni “corrette”, ma non ti bastano
aumentano spuntini “random” (dolce o salato, poco intenzionale)
diventa tutto più fragile: basta una giornata storta e salta il castello
3) “Magro” non è una strategia nutrizionale
È un gioco di parole: “magro” (fisico) non coincide con “senza grassi” (nel piatto).
Molte persone riescono a essere costanti non perché eliminano i grassi, ma perché smettono di oscillare tra estremi.
Evidenze (senza fetish da studio)
La densità energetica conta: a parità di volume, cibi più densi rendono più facile “andare su” di calorie senza accorgersene. Questo vale anche per i grassi, quindi serve criterio, non paura.
La relazione tra grassi e sazietà non è una bacchetta magica: dipende da contesto, combinazioni e design dei pasti. In pratica: grassi + proteine + vegetali tende a reggere meglio di “magro + fibre + ansia”.
Per la salute cardiovascolare, non è “grassi sì/no”: contano quali e cosa li sostituisce. In generale, sostituire una quota di grassi saturi con insaturi è una mossa sensata, soprattutto se hai LDL alto.
Se vuoi approfondire questi due pezzi senza polarizzarti:
grassi saturi: Grassi saturi: cosa sapere davvero
colesterolo (da leggere con calma): Colesterolo
In pratica (2–4 mosse “starter”)
1) Smetti di fare “light a prescindere”
Per 14 giorni, prova a togliere il pilota automatico su:
yogurt 0% sempre
solo albumi
formaggi solo light
“olio bandito”
Non stai “sgarrando”: stai recuperando realismo.
2) Metti un grasso intenzionale a pasto (quando serve)
Non è “riempirsi di grassi”. È scegliere una sola cosa che renda il pasto stabile.
Esempi pratici:
Colazione: yogurt non 0% + frutta secca oppure uova intere (non solo albumi)
Pranzo: verdure condite con olio EVO oppure una porzione di formaggio non light
Cena: alterna proteine magre con proteine più ricche (es. salmone, cosce di pollo) invece di fare sempre “pollo/merluzzo”
3) Se l’obiezione è “colesterolo”, fai la mossa adulta
Non cambiare tutto “a sentimento”: fai un controllo ragionato (e, se serve, fatti guidare).
Se hai dubbi o valori già alti: prima di demonizzare i grassi, parti da qui → Da quali esami del sangue iniziare
Se il tuo tarlo sono le uova: qui trovi il ragionamento completo → Quante uova a settimana?
4) Usa il feedback (non la paura)
Dopo 10–14 giorni chiediti:
ho meno fame “a sorpresa”?
faccio meno spuntini automatici?
mi sento più soddisfatto dopo i pasti?
Se sì, hai appena trovato una leva di aderenza. E l’aderenza è un moltiplicatore.
Segnali & stop
Se aumentare i grassi ti dà disturbi importanti (nausea, dolore, diarrea persistente), stop e confronto con un professionista.
Se hai una storia personale/familiare di problemi cardiovascolari o valori lipidici critici, non serve panico: serve criterio e monitoraggio.
Se ti accorgi che “grassi” per te significa solo dolci o junk, allora il tema non è il grasso: è il contesto (ritmo, stress, abitudini).
FAQ su paura dei grassi
I grassi fanno ingrassare?
No: ingrassare è un bilancio nel tempo. I grassi sono più densi, quindi possono rendere più facile “salire” se li aggiungi senza criterio. Ma evitarli a prescindere spesso ti rende meno stabile e meno aderente.
Olio a crudo sempre?
No. “A crudo” è una buona abitudine quando serve gusto e qualità, ma non è un talismano. Il punto è: serve davvero in quel piatto? Se sì, usalo. Se no, non aggiungerlo per automatismo.
Meglio burro o olio?
Nel quotidiano, l’olio EVO è una scelta facile e versatile. Il burro può starci, ma di solito ha senso come ingrediente (ricetta) più che come “condimento obbligatorio”.
Se ho colesterolo alto devo eliminare i grassi?
No: spesso la mossa è migliorare qualità e sostituzioni (meno saturi, più insaturi) e guardare al pattern complessivo. Per orientarti: Colesterolo.
Le uova sono “grasse”: devo evitarle?
Non per default. Dipende dal tuo contesto e dai tuoi esami, non dalla paura. Leggi qui: Quante uova a settimana?.
-
Rolls B. The relationship between dietary energy density and energy intake. Physiol Behav. 2009.
Warrilow A, Mellor D, McKune A, Pumpa K. Dietary fat, fibre, satiation, and satiety: a systematic review of acute studies. Eur J Clin Nutr. 2019.
Hooper L et al. Reduction in saturated fat intake for cardiovascular disease. Cochrane Database Syst Rev. 2020.
Mensink RP. Effects of saturated fatty acids on serum lipids and lipoproteins: a systematic review and regression analysis. World Health Organization. 2016.
Micek A et al. Egg consumption and cardiovascular risk: a dose–response meta-analysis of prospective cohort studies. Eur J Nutr. 2021.
Pronto ad iniziare con il Metodo Oukside?
Fai il Never Diet Test (9 domande, 2 minuti) e ricevi la guida Never Diet Essential.
Fai il Never Diet Test