La frustrazione delle Kcal

Quando ci si mette a dieta il primo pensiero va a “quante kcal assumere”.

Si fa un bilancio delle “kcal in uscita” così da assicurare che le “kcal in ingresso” siano inferiore. Questo dovrebbe portare a dimagrire.

Si va avanti per un po’ e ci si blocca. E iniziano le frustrazioni.

Cosa le Kcal non considerano

Quando si cercano di stimare le “kcal in uscita” non si considera il bilancio futuro.

Non si considera, cioè, il fatto che mangiando meno si avrà meno voglia di fare, energia, potenza in allenamento. Cose che modificano le “kcal in uscita”.

Ecco perché basarsi sul bilancio delle Kcal può essere un’attività molto frustrante.

Cosa fare piuttosto

La cosa migliore da fare è basarsi sui risultati “macroscopici” (tangibili). Se l’obiettivo è ridurre il peso corporeo, basarsi sull’andamento del peso fornisce un’indicazione molto più concreta rispetto a “calibrare il bilancio delle Kcal”.

Questo perché possono generarsi fenomeni inaspettati. Il corpo è complesso e i fattori che interagiscono sono molteplici.

Una persona può mangiare di più e ritrovarsi ad avere più energia, voglia di fare, potenza in allenamento. Questo potrebbe portarla a perdere peso (in breve, a “dimagrire mangiando di più”).

Quindi…

Impostazione dietetica per dimagrire

  • Parti da linee guida di base (come quelle del nostro libro);

  • Monitora l’andamento del peso per 2-3 settimane;

  • Se occorre, fai piccoli cambiamenti, nella misura di “Aggiungere / Togliere un pugno di carboidrati”;

  • Trova nel tempo la tua “linea” in termini alimentari.

Crea il tuo percorso fitness completo in 3 minuti al giorno.

Inizia Gratis dal Fitness Test e ricevi la Guida Essenziale in mini lezioni da 3 minuti o meno.

Inizia Gratis

Vincenzo Tortora

Founder Oukside, ne gestisce i progetti con passione e determinazione affinché chiunque possa imparare a vivere bene e stare in forma, senza diete, schemi e ricette complicate.

Avanti
Avanti

“Ottimizza” il pasto libero in workout da meno di 10 minuti