Never Diet vs Anti Dieta vs No More Diet vs Non Dieta

Never Diet vs Anti Dieta vs No More Diet vs Non Dieta

Prima c'erano tante diete, che fallivano, ora ci sono tante non-diete. Falliscono anche loro: scopri perché, e come evitarlo.
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All’inizio era il nulla. Poi si è partiti con la Dieta. E poi con la Non Dieta. Col famoso senno di poi, ti assicuro, era meglio non partire. 

Dopo il boom delle diete (anni ‘80-’90) e un certo regime stazionario (2000-2015), infatti, nel tempo si sono sviluppate teorie di Anti Dieta, No More Diet, Non Dieta, arbitrarie e ridicole. Arbitrarie perché non supportate da solide basi scientifiche, ma spesso da convinzioni personali; ridicole perché promettono qualcosa che non possono mantenere.

Bolla e balla anti-dieta

In che modo quelle teorie tentano di farti raggiungere la non dieta o anti dieta? Se leggi i libri principali in Italia che racchiudono queste teorie (L’anti-dieta di Silvia Goggi, Bilanciamo - No More Diet - di Giulia Biondi; La dieta non dieta di Debora Rasio), ti accorgi che il loro tentativo è farti dimenticare di stare a dieta. Il problema è che questo è possibile solo per chi ha modo, tempo e voglia di fissarsi sulla dieta, fino a diventarne così maniacalmente controllore da non rendersi conto di esserlo.

In breve, quelle teorie tentano di distaccarti così tanto dalla realtà da spingerti a vivere in una bolla. Alla fine dei conti, ti presentano una vera e propria dieta, con ricette complicate, conteggi sofisticati e compagnia cantante… 

Se avrai a che fare con chi dichiara di avere avuto risultati e successo nel mantenerli con quei concetti di no dieta, ti accorgerai che è solo una balla perché la maggior parte di quelle persone vive l’illusione di essere serena e felice, in quanto ormai ignara di cosa significhi mangiare e godersela.

Le 4 (o 5) ‘A’ del non-mangiare

Mangiare, per chiarire, non è un atto, ma un’esperienza: tu mangi non solo per nutrire il tuo corpo, ma la tua mente; mangi però anche per provare certe emozioni, per fare un gesto di socialità, di cortesia, o di amore. In breve: “non mangi per mangiare”.

In quel mondo Anti Dieta, No More Diet, Non Dieta, ti rendi conto che questo non accade: il mangiare è “non-mangiare”; qualcosa che possiamo racchiudere in 4 ‘A’ - Automatico, Asociale, Anedonico, Abulico (noi Ouksider ne aggiungeremmo una 5ª: Asessuale, perché il cibo è - diciamolo! - sexy, e quei mondi lo trascurano).

Le promesse anti-dieta

Quando ti approcci ai libri su citati con titoli promettenti, quello che trovi è questo:

  • L’anti-dieta di Silvia Goggi: un approccio che altro non è che la ripetizione delle indicazioni del Ministero della Salute sulla sana alimentazione, più divulgativa e con impronta veganizzante imposta.

    Il libro è infatti corredato da quella che è la sua più grande incoerenza: 100 ricette “healthy” a base di soli alimenti vegetali (tra l’altro poco comuni), quando il messaggio iniziale era che potevi dimenticarti di stare a dieta.
    • Bilanciamo di Giulia Biondi: questo libro viene pubblicizzato anche con il sottotitolo No Nore Diet, tentativo poco riuscito di suscitare speranze in più categorie di persone.

      L’intento sarebbe quello di fornirti uno schema mentale per approcciarti ai pasti, che fallisce miseramente: le insidie si nascondono proprio in quel termine - Bilanciamo. Certo, se sei un utilizzatore di calcolatrici degne di un Fisico Nucleare, allora il metodo proposto è una passeggiata.
    • La dieta non dieta di Debora Rasio: potremmo dire che questo sia L’anti-dieta al contrario; infatti, la proposta non è che una dieta ad eliminazione dei carboidrati, simil-chetogenica, con inclusione qui e là di digiuni.

      Non c’è niente di male in certe scelte, purché alla base ci sia una tua naturale propensione. Se quello che fai per il tuo benessere, te lo fa perdere, non dovresti farlo. La dieta non dieta, invece, mette paletti uguali per tutti - e anche lei ci butta dentro le ricette.

    Non solo un mio parere

    Ti dico queste cose come mio parere, certo: il mio parere professionale il cui scopo non è solo fornirti non solo cosa è meglio per “vivere il tuo benessere e goderti il Fitness”, ma farti arrivare a questo senza prima dover percorrere strade fumose, illusorie e frustranti. 

    Leggere un libro che promette anti-dieta, no more diet, non dieta, magari dopo tanto che seguivi chi li promuoveva, con alte aspettative e finalmente nuova voglia di rimetterti in gioco, e poi trovare la solita minestra scotta e riscaldata, non è solo una delusione. È una sofferenza, vera, profonda, viscerale; lo so perché ci sono passato anche io (non sono nato immune a certe schifezze).

    Devo dirti che questo - tutto questo - non è solo un mio parere: purtroppo, molte persone hanno provato quella sofferenza, che puoi trovare espressa in modo più o meno esplicito, tra le righe di moltissime recensioni ai libri su citati. 

    Per risparmiare il tuo tempo, ho selezionato per te le recensioni ai libri L’anti-dieta, Bilanciamo e La dieta non dieta, prendendole tra quelle con una, due o tre stelle (troppo facile guardare un gran numero di recensioni positive, concentriamoci qui su quelle negative, non per capire quante sono, ma cosa esprimono).

    Ovviamente, lascio a te la libertà di esplorare ulteriormente i mondi dietro quei libri - io sono pronto ad essere smentito su ogni punto di questo articolo, se necessario.

    Nota: le recensioni sono state copia-incollate così come sono, compresi eventuali piccoli errori che non compromettono la comprensione; ti segnalo che ci sono alcuni tagli che non compromettono il significato della recensione, fatti laddove il commento usciva dalla trama del contenuto e sconfinava su altre caratteristiche (e.g. “Professionista simpatica…” o “Professionista non in forma…” e simili).

    L’anti-dieta di Silvia Goggi

    Titolo completo: L'anti-dieta. Per raggiungere e mantenere il tuo peso naturale bastano poche e semplici abitudini. Con oltre 100 ricette.

    Recensioni

    Per L’anti-dieta ho raccolto 17 recensioni:

    • Altro che anti dieta! Titolo ingannatorio!
      Molto incoraggiante la prima parte quando smonta i concetti su cui si basano tutte le diete. Poi si arriva alle sue proposte di ricette e cascano le braccia. Tutto ultra vengano. Concede i carboidrati, che bello, ma poi toglie carne, pesce, uova, latte e formaggio e sostituisce tutto con l'orribile tofu! Ridatemi la dieta!!!

    • Totalmente inutile a tratti ridicolo
      Totalmente inutile. Soldi buttati. Veramente assurdo quando dice di mangiare carboidrati e farsi guidare dalla tua fame. È troppo giovane per capire che dopo una certa età il metabolismo cambia e bisogna insegnare al corpo a mangiare diversamente, ma non come dice lei!

    • Spendete questi soldi per mangiar sano ed equilibrato, lasciate perdere il libro
      Mi dispiace molto, lo attendevo e mi ha deluso. [ ... ] Un chiaro esempio di ennesimo libro dell'influencer di turno per sfruttare la popolarità del momento. Pochi contenuti forzatamente distribuiti su più capitoli.

    • Poco credibile
      Non mi ha convinto. Il messaggio è mangia vegano e perdi peso.

    • Superficiale e incompleto
      Ho acquistato questo libro sperando (visto il titolo) di trovare nuovi spunti per migliorare le mie abitudini alimentari... Nulla di nuovo! Pochi argomenti e trattati in maniera superficiale... (gli zuccheri ad esempio??). Trovo poi un po' “ingannevole” il fatto che non venga menzionato nel titolo o nella descrizione che questa teoria si basa su un'alimentazione totalmente vegetale…

    • Le fonti andrebbero citate!
      Un libro che parla di alimentazione intuitiva senza citare le fonti, molto approssimativo e generico ma che, soprattutto, inneggia al veganesimo che è la regina delle restrizioni (si veda anche ortoressia). Mai più una dieta, ma mi raccomando, un cucchiaino d'olio a ogni pasto e tante altre regole che sono assolutamente una contraddizione in termini con quanto premesso nel titolo. Lo stile è scorrevole e simpatico, peccato che le nozioni che descrive sono state già scritte da due autrici americane nel lontano 1995.

    • Un po' banale
      Sono rimasta piuttosto delusa, credevo sarebbe stato un libro più “innovativo” a livello psicologico, ossia mi aspettavo una sorpresa e illuminazione a livello mentale riguardo al rapporto tra persona e cibo, e invece mi sono ritrovata con una lista di alimenti da mangiare e varie informazioni sulle macromolecole che già avevo appreso alla scuola superiore. NON consiglio l'acquisto!

    • Vegano
      Solo per vegani. I concetti di dieta sono i soliti e le ricette vegane.

    • Deludente
      Un vero bidone.

    • Acquisto inutile…
      Pensavo di avere trovato un qualcosa di utile nel panorama libri di diete… invece è la solita presa in giro… evitate di perdere tempo.

    • (Purtroppo) deludente.
      Purtroppo devo scrivere che il libro è deludente. Io ho tutti i libri della Goggi, ho anche richiesto un consulto di persona lo scorso anno perché credo fermamente in quello che dice. Questo libro però l'ho trovato forzato e privo di contenuti interessanti. Basta leggere i suoi libri precedenti perché fondamentalmente non c'è niente di nuovo. Avrei preferito se avesse scritto un semplice libro di ricette. Tutta la parte iniziale la trovo forzata e ripetitiva.

    • Concetti base utilissimi e fondamentali, ma il menù…
      I concetti espressi sono ineccepibili, ognuno dovrebbe conoscerli, sono spiegati anche bene e si legge con scorrevolezza. Ma i menù consigliati sono molto, molto complicati da eseguire. Ingredienti difficili da reperire e dosaggi per nulla ottimizzati, esempio alcuni dosaggi sono veramente esigui rispetto alle dosi che si trovano in commercio e non vengono ri-usati per altre pietanze, rischiando quindi di doverli buttare via. Se come me lavorate almeno otto ore al giorno è impraticabile. Precisazione doverosa: non è obbligatorio seguire il menù consigliato, ma per chi è un neofita come me sarebbe stato un ottimo punto di partenza per proseguire poi da solo in base alle informazioni del libro e l'esperienza fatta sul campo.

    • Aspettative deluse
      Il libro è scorrevole però mi aspettavo qualcosa in più. Non sono citati studi scientifici a sostegno delle affermazioni (ad es. la soia fa sempre bene) né vengono date alternative rispetto alcune proposte del menu. Può essere utile per chi ha già un’alimentazione tendenzialmente vegana e non ha problemi di salute ma per chi è onnivoro risulta difficile mettere in pratica quanto consigliato. Molte ricette sono interessanti ma altre per me sono improponibili (vogliamo parlare di ingredienti come il tofu vellutato o la feta di soia? E il tempeh?) Avrei preferito prendesse in considerazione altre alternative oltre la frutta o cracker per gli spuntini e che approfondisse scientificamente quanto affermato. È un valido spunto se si vuole migliorare la propria alimentazione ma l'ho trovato abbastanza superficiale. Non lo consiglierei a chi deve perdere peso e non è orientato verso un'alimentazione vegana o vegetariana.

    • Alla fine, sempre le stesse cose…
      Sicuramente ha un approccio “simpatico”, non crea l'angoscia del pesare tutto, ma alla fine bisogna mettersi “a dieta”. Inizia con spiegazioni che ormai sappiamo tutti, poi arriva sempre a consigliare tofu, tempeh, seitan e quant’altro. Comunque tante ricette. Speravo in qualcosa di diverso…

    • Mi aspettavo di più
      Fondamentalmente è un libro di ricette vegane, preceduto da 90 pagine riassumibili nei seguenti precetti:
      - non si deve per forza perdere peso per rientrare in un paio di vecchi pantaloni
      - il tuo peso naturale non necessariamente coincide con quello che vorresti avere e per il quale dovresti fare immani sacrifici a vita
      - le diete restrittive hanno spesso l'effetto di far reingrassare nel lungo periodo
      - fai lo sport che ti piace, non quello che ti fa consumare tot calorie
      - per l'autrice, che non cita studi al riguardo, la dieta migliore è una high carb, low fat tendenzialmente vegana
      - il pasto ideale è composto da moltissime verdure, carboidrati, legumi, frutta. Meglio usare l'olio col contagocce e preferire frutta secca e olive che danno maggiore sazietà.
      Si legge in un paio di ore e mi ha lasciato con molte domande irrisolte.

    • Mi aspettavo di più
      3 stelle solo per le ricette e i consigli iniziali. Il titolo inganna e questo lo trovo scorretto: il libro propone un regime ipocalorico vegano ovvero una dieta. Non c'è nulla di nuovo per chi non riesce a perdere peso rispetto a tanti altri libri che trattano lo stesso argomento.

    • Solo ricette 100% vegetali: estremamente limitante
      Si arriva alla parte dei menù, pronti a mettere in pratica i consigli del libro… e il dogma di base è: diventa vegetariano! Oppure se non vuoi diventare vegetariano, comprati un altro libro perché non ti dirò nulla su come gestire il cibo di origine animale. Buoni spunti, ma di limitata applicazione per onnivori.

    Bilanciamo di Giulia Biondi

    Titolo completo: Il Metodo Bilanciamo: Non dovrai fare una dieta mai più, è una promessa.

    Recensioni

    Per Bilanciamo ho raccolto 22 recensioni:

    • Pericoloso
      Si tratta della “flexible diet” di cui se ne parla già da tempo, quindi nessun metodo innovativo. La copia facilitata e banalizzata del "Project Nutrition". Ad ogni modo, non bisognerebbe attribuire alla caloria un valore assoluto e basare la propria dieta sul calcolo calorico: molto più importante è la composizione nutrizionale e la qualità del pasto, in macro e micro nutrienti. Le persone che non hanno una buona cultura alimentare potrebbero far rientrare nei calcoli qualsiasi cosa. Pensare di far bene a breve termine ma non tenendo conto del male che si fa nel lungo periodo, vedere nel cibo una serie di numeri e conseguenti sensi di colpa. Questo metodo a mio avviso potrebbe sfociare in un’ossessione e conseguente Dca.

    • Delusione totale
      Mi sono lasciata convincere dalle recensioni positive ma ho trovato veramente deludente questo libro. Pesante, lezioso, con un mucchio di calcoli indicibili...se per perdere peso devo monitorare minuziosamente ogni briciola e fare calcoli allucinanti lascio stare. Sconsiglio vivamente.

    • Ordinario
      Scritto in un italiano elementare, senza approfondire. Si aggiunge alla infinita lista di libri del genere senza distinguersi dagli altri.

    • Troppi calcoli
      Metodo costituito da calcoli richiede molto tempo. La presentazione del metodo sembrava molto più smart. Onestamente non mi è piaciuto.

    • Poche aspettative per non rimanere delusi.
      Per me è un NO grande quanto una casa. Non dice niente di che. Anch'io sono stata presa dalle innumerevoli recensioni positive, ma parliamo di calcoli che a mio avviso sono inutili (o relativamente utili) e che un'app come Yazio o similari già ti fa senza che tu stia ad impazzire. Il libro è scritto bene ed è scorrevole, però se si riducono le aspettative almeno non si rimane delusi.

    • Sembrano fotocopie di un libro. Non è rilegato come un libro. Non ha colori. È in bianco e nero. Costa troppo per quello che viene dato.

    • Stampa in bianco e nero
      Metodo basato sui colori ma libro stampato in bianco e nero
    • Grafica pessima
      Contenuti sufficienti ma la grafica è veramente pessima. Ci voleva davvero poco per renderla più accattivante...

      (queste le ho inserite perché - hey - per Never Diet non abbiamo fatto i tirchi come la Biondi: su ogni libro guadagniamo quasi zero, ma non importa; importa che a te arrivi qualità di stampa a colori dignitosa)

    • Non lo consiglio
      Libro davvero sopravvalutato! Metodo pieno di calcoli non intuitivi che potrebbero alimentare fisse e disturbi alimentari! Grafica del libro pessima, non lo ricomprerei. Bocciato.

    • Mah…
      Non si può dire che sia una lettura facile.

    • Tutta fuffa. Non lo ricomprerei
      Alla fine è sempre una dieta, con mille calcoli da fare e molto molto limitante.

    • Potevo scriverlo anche io
      Libro inutile, è come leggere una ricerca fatta su internet

    • Triggerante
      Si spaccia per libro sull'alimentazione consapevole e intuitiva... Ora sono giorni, da quando ho finito Bilanciamo, che sono ‘triggerata’ e mi odio. Tabelle da compilare, la parola “porzioni” ripetuta fino allo sfinimento… Calorie da contare maniacalmente... Magari non ho capito niente io, ma sta di fatto che questo libro mi fa sentire una balena e mi ha fatto tornare lo spettro dei disturbi alimentari di cui mi ero liberata da anni.

    • Niente di nuovo e prezzo eccessivo
      Il solito libro di un nutrizionista con la sua teoria su quale sia il modo migliore di mangiare. Niente di nuovo o rivoluzionario di ciò che si può trovare nel web. Prezzo eccessivo

    • Il metodo... per fare incubi!!!
      Un manuale che illustra come calcolare ossessivamente calorie, come valutare grassi carboidrati e proteine facendosi venire ansia su tutto quello che dovremmo mangiare... non capisco come possa avere tutte queste recensioni positive dato che mi sembra un metodo per creare disturbi alimentari e ossessioni sul cibo. L’unico concetto che ho trovato giusto è quello del rifiutare la parola “sgarro”... ma questo metodo non crea né serenità né un buon rapporto con cibo, crea solo una malsana ossessione!

    • Non l'ho trovato adatto a me
      Dunque, il libro è un manuale che ti insegna a definire la tua alimentazione settimanale attraverso numerosi calcoli e tabelle abbastanza laboriosi che potrebbero scoraggiare parte dei lettori. Non mi pare sia adatto a chi deve perdere molti chili (ad esempio almeno 15 come me), si parla comunque di kalorie, grammi etc e gli sfizi appartengono a momenti ben specifici. Quindi, per chi è in sovrappeso si tratta di intraprendere un lungo percorso che richiede impegno, misura degli ingredienti e costante moderazione. Forse è giusto che sia così, ma leggendo “non dovrai fare una dieta mai più” avevo immaginato una cosa diversa.

    • Pensavo fosse più semplice l'approccio al metodo bilanciamo e che il libro fosse più diretto a spiegare come bilanciare gli alimenti... Onestamente dopo essere partita con grande entusiasmo, carta e penna per prendere appunti e fare i calcoli, arrivata quasi alla fine mi sono scoraggiata 😭😭😭 e mi è sembrato tutto troppo ingarbugliato!!! Non è il primo libro sull'alimentazione che leggo e mi ero entusiasmata dai commenti ma io personalmente il cui obiettivo è quello di dimagrire lo trovo poco diretto, troppi giri…

    • Mi è piaciuto l'approccio di mangiare tutto e suddividerlo. Ma la faccenda si complica al primo calcolo da fare alle varianti da tenere conto all'aumento del cibo in percentuale all'esercizio fisico. La stima del fabbisogno settimanale è un calcolo degno di un ragioniere, non è fattibile anche perché bisogna tenere conto di ricordarsi del valore calorico di ognuno. Forse per gli addetti ai lavori è comprensibile, ma per gli altri comuni mortali no.

    • Parlo a titolo personale.... troppi troppi calcoli!
      Se non si hanno delle basi solide di nozioni sulla nutrizione ti vai a perdere (almeno a me è successo così) soprattutto sulla ripartizione dei macronutrienti nei vari menù… mi sono perso e riperso purtroppo, peccato perché avevo grandi aspettative!!

    • Purtroppo mi è risultato difficilissimo da capire.
      Formule matematiche e concetti che se non siamo del mestiere non sono facili. Inoltre le figure del libro (dove si parla anche di colori) sono tutte in bianco e nero. Sui social lei è molto simpatica e ti invoglia davvero a comprare il libro ma poi… io purtroppo ho mollato!

    • Pensavo meglio... troppi calcoli da fare.. questo fa sì che ti passi la voglia!

    • Un libro ben fatto ma purtroppo richiede molta molta programmazione, trovo che non sia vero il “mai più a dieta”, perché è proprio un libro che ti spiega come costruire la tua dieta, passo per passo ti fa scrivere cosa mangiare a colazione pranzo e cena comprese quantità e tutto calcolato nei minimi dettagli. È come andare da un dietologo.

    La dieta non dieta di Debora Rasio

    Titolo completo: La dieta non dieta. Riattivare il metabolismo e ripristinare il peso forma con l'alimentazione naturale.

    Recensioni

    Per La dieta non dieta ho raccolto 12 recensioni:

    • buone premesse… ma poi si è rivelata una dieta e molto drastica
      Il libro dalle recensioni sembrava interessante e promettente, nulla da dire sulle spiegazioni degli alimenti e varie interazioni con il fisico, però poi l'obiettivo principale, ovvero perdere peso senza fare diete restrittive viene completamente mancato, infatti prescrive una dieta molto restrittiva e anche difficile da seguire, a colazione praticamente solo un frutto, carboidrati praticamente cancellati, ingredienti nemmeno facili da reperire, dieta molto rivolta al bio / vegan / vegetariano fino ad arrivare a consigliare fortemente anche periodi di digiuno... quindi parlare di dieta non dieta è poco corretto, il libro non lo consiglio assolutamente. resta interessante la parte dei meccanismi di digestione dei vari alimenti e loro componenti.

    • L’inganno del titolo
      La dieta non dieta. Niente di più falso. È UNA DIETA. PRIVATIVA. MOLTO PRIVATIVA. Una dieta di 4 fasi che parte da una prima fase che vede come colazione: acqua calda, thè caldo, 150g di frutta magra. Totale inferiore a 100 calorie. Per la colazione. Per partire “pieni di energia”. Non va meglio pranzo (circa 250/300 calorie) o cena (250/300 calorie). Ti toglie i carboidrati, latte, affettati, grassi, zuccheri… Ti fa raggiungere lo stato di chetosi (che cosa originale! Ci voleva una specialista in biologia molecolare!). Ti riempie delle solite cose da diete internettiane: farro, kamut, quinoa, latte assurdi che non sono latte (mandorle, nocciola, avena) e cose stravaganti per giustificare un libro (Shirataki). E proteine magre a gogò (che originalità! Ci voleva una specialista in biologia molecolare!). Via così fino alla quarta fase che prevede 1090 calorie giornaliere. Non è una dieta, infatti. È una tortura. Con 1000 calorie al giorno o dimagrisci o muori, effettivamente. Ma non è una dieta, eh? Ha ragione il professor Calabrese nel suo “l’inganno delle diete”. L’unico vero regime alimentare sano è la dieta mediterranea che non priva di alcun nutrimento. Sono pentitissima di aver comprato un simile assurdo libro.

    • Dieta ferrea
      Tanti buoni propositi e poi alla fine si tratta di una dieta ferrea e con molte privazioni. Il risultato è che, come tutte le diete, puoi farle solo per un breve periodo e con risultati effimeri, difficilmente mantenibili con quel regime alimentare. Iniziare la giornata con un frutto, caffè e acqua calda con limone per me è da depressione… non è possibile vivere di privazioni.

    • Titolo ingannevole
      È un libro scritto molto bene, nella prima parte descrive dettagliatamente il meccanismo che gli alimenti hanno sul nostro organismo, da ottimi consigli che uno potrebbe anche provare a seguire se non fosse che alla fine si sente preso in giro. Si passa dal dire che le diete fanno ingrassare perché la restrizione calorica rallenta il metabolismo, al dare, nella seconda parte, una dieta che affama, per forza che si dimagrisce, vengono tolti la maggior parte degli alimenti. Ci sarebbero da seguire 4 fasi di un mese ciascuna, ma non pensate che arrivati alla quarta fase vi introdurrà gli alimenti che vi ha tolto all'inizio, il regime alimentare, rimarrà sempre da dieta ‘estrema’.

    • Impraticabile. E purtroppo è in realtà una dieta
      Pur riconoscendo all'autrice un'ottima capacità di divulgazione e pur non mettendo in dubbio gli studi scientifici, ho trovato questo libro una grande delusione. Se da un lato induce il lettore a riscoprire la cucina dei nostri nonni (soffritti, sughi ecc ecc) dall'altra propone una dieta chetogenica anche piuttosto rigida, nella prima e seconda fase. Inoltre ho percepito una sorta di “terrorismo” nei confronti di tutti i cibi industriali (dai biscotti alla pasta), a favore di farine (quinoa, amaranto ecc ecc) peraltro “straniere” e di certo non facenti parte della nostra tradizione gastronomica. Secondo l'autrice fa tutto male. Certo non bisogna abusare, anzi sarebbe meglio evitare cibi preconfezionati, ma demonizzare ogni alimento mi sembra quantomeno impraticabile. Spiega bene alcuni meccanismi della digestione ma francamente trovo difficile seguire le indicazioni date dalla dottoressa. Ho provato, attenendomi alla dieta (perché a dispetto del titolo di questo si tratta) e ne sono uscita solo con un gran mal di testa, nervosismo e “scombussolamento” intestinale. Probabilmente ci sono spunti sui quali riflettere nel libro ma, ripeto, a mio avviso non è praticabile ed adatta a tutti.

    • L'inganno delle parole
      Il libro ha una bella introduzione che sembra mettere le premesse di un nuovo approccio alla ricerca di un corretto stile di alimentazione, soprattutto per chi ha provato diverse diete, ma alla fine di un bel giro di parole ci si trova davanti a una (non)dieta molto rigida. Premetto che mi sono fermata alla fase 1… e mi è bastato. Non vorrei togliere il piacere dell'aspettativa ma nella fase 1 ci si scontra con una dieta totalmente priva di carboidrati complessi (l'unica fonte di zuccheri è la frutta) e il resto sono proteine e verdure. Non devi contare le calorie? È vero. Ma le porzioni sono indicate quindi non è che cambi poi molto… semplicemente il calcolo non lo dovete fare voi. Incuriosita ho fatto io il calcolo e all'incirca senza contare l'olio che puoi usare si introducono circa 900Kcal. Vogliamo stare larghissimi e usare 50g di olio (10 cucchiaini)? Arriviamo a 1350… alla faccia della non dieta. Dopo tutta la premessa sui lati negativi delle diete tradizionali mi sembra un autogol. Certo, chi resiste perderà sicuramente un sacco di peso in questo mese, ma non vedo davvero quale sia il miracolo. Se poi vogliamo parlare di attivazione del metabolismo vorrei proprio sapere come si attiva mangiando solo 1 frutto a colazione.

    • Piacevole ma deprimente
      Una lettura interessante e piacevole nella prima parte, deprimente e banale nella seconda, che consiste in una dieta molto restrittiva classica, per nulla originale, di 4 mesi. Mentre nella prima parte la dottoressa spiega con grande chiarezza e simpatia i meccanismi del corpo umano e crea empatia e altissime aspettative criticando proprio il concetto di “dieta”, nella seconda la delusione arriva implacabile. La dieta proposta è drastica ed è una variante delle solite iper proteiche: zero assoluto di carboidrati per due mesi, per colazione un frutto e una bevanda calda senza zucchero per 3 mesi e uno spuntino a metà mattina con mezzo finocchio! ci credo che porta ad un dimagrimento rapido... ! Insomma, la conclusione pratica alla fine della lettura non è molto originale: se vuoi dimagrire devi mangiare pochissimo e tenerti la fame, sopprimere del tutto la golosità e accontentarti di tanta verdura, proteine e frutta max 300 g al giorno. Però certo hai imparato qualcosa in più sul funzionamento del tuo apparato digerente.

    • Solo per onnivori
      Tante belle parole ma x me che sono vegetariana, impossibile da seguire... Sempre e solo carne, pesce.. Non posso vivere un mese di uova…

    • Pensavo si trattasse di un libro con indicazioni e consigli più pratici e praticabili. L'ho abbandonato su un piano della biblioteca e non mi è parso molto utile.

    • O dieta o non dieta
      Purtroppo è una dieta, quello che ho capito è che dimagrisci se digiuni.

    • Probabilmente Interessante…
      L'ho acquistato incuriosita dalle numerose recensioni positive, e probabilmente è un libro interessante, ma, purtroppo non fa per me, troppo tecnico. Sono una persona semplice, prediligo letture scorrevoli che arrivino all'obiettivo senza l'utilizzo di termini e concetti troppo complicati.

    • Una dieta vera e propria e nulla di nuovo
      Sono rimasto molto deluso da questo libro. Diciamoci la verità, è difficile proporre qualcosa di davvero nuovo e innovativo sul versante alimentazione. Chi già conosce infatti i macronutrienti, le loro caratteristiche, e un minimo di come funziona il metabolismo umano, non sarà soddisfatto di questo libro. Sicuramente è un testo ben scritto, a tratti divulgativo, pur restando comunque molto soggettivi alcuni parametri di riferimento. Insomma, se non si sa nulla dell’argomento alimentazione, esorto ad acquistarlo. Tuttavia, mi sento di dire che in realtà il libro una dieta la dà e anche un po' privativa, intesa certamente a dare una scossa al metabolismo, su sua stessa ammissione.

    Premesse, non promesse

    Ma perché questi approcci promettono la non-dieta, l’anti-dieta, no more diet, espressioni palesemente indicative del fatto che potrai continuare a mangiare (nel senso vero, cioè godertela), e poi non riescono palesemente a mantenere quelle promesse?

    È molto semplice: perché quelle promesse non si possono mantenere.

    È impossibile non per le promesse, ma per le premesse. Se così non fosse, anche il nostro Never Diet sarebbe una falsa promessa: Mai a dieta o Niente dieta non esprime esattamente lo stesso concetto delle espressioni anti-dieta, no more diet, non dieta? Ma certo.

    A variare, infatti, sono le premesse.

    Forse condizionate da un mondo di specificità miopi, chi promuove quegli approcci (qui Silvia Goggi, Giulia Biondi, Debora Rasio come casi rappresentativi, ma ce ne sono e saranno altre) considera la dieta quasi come unico cardine del fitness o benessere.

    Così facendo, non si può materialmente mantenere la promessa di niente dieta: non puoi mangiare pasta, pizza, e gelato, seppur in piccole quantità, se intanto non costruisci un sistema o architettura di tutta una serie di abitudini su tutta una serie di altri aspetti, che ti assicurano non solo che quella pasta, pizza, e gelato esercitino un’influenza irrisoria nel quadro più ampio, ma addirittura che la esercitino in maniera allineata ai tuoi obiettivi di fitness e benessere.

    (Questo forse lo sai già: se togliere il bicchiere di gelato dopo cena, compromette altri aspetti per te importanti - socialità, momenti per te, rituali piacevoli, etc -, stai di fatto perdendo più benessere di quello che presumi di acquistare togliendo il gelato.)

    Conseguenze disastrose

    Prima di spiegarti - in breve - come Never Diet ti permette, invece, di creare quel sistema o quell’architettura di abitudini tali per cui puoi goderti pasta, pizza e gelato o quello che più ti piace, voglio soffermarmi brevemente sulle disastrose conseguenze che provocano metodiche quali anti-dieta, no more diet (Bilanciamo) e non-dieta - affrontate in modo non corretto, come quelli analizzati.

    Nel corso della mia carriera (ma direi, in tutta la vita), ho sempre battuto sul fatto che la maggior parte dei problemi che affliggono il comportamento alimentare, non fossero dovuti a uno scarso rapporto col cibo, ma al senso di colpa che viene inculcato in chi, al contrario, ha un ottimo rapporto col cibo - una vera e propria relazione. Relazione che, aggredita da diktat tipo “Non è bene fare così, fai colà”, porta al senso di colpa perché non si riesce a stare in quei diktat.

    Così, un ragazzo o una ragazza che di loro natura propenderebbero per restringere fortemente l’alimentazione per 1-2 giorni e poi mangiare abbondante in 1-2 pasti goduriosi, sono classificati da poco professionali operatori come “affetti da disturbi del comportamento alimentare (DCA) di tipo restrictive-bingeing [ ciclo restrizione - abbuffata ]”. Quando, invece, si tratta di un semplice modo di comportarsi, diverso - è vero - dalla norma, ma non per questo patologico, né tanto meno “sbagliato”.

    Se pensi che non c’entri col discorso, eccomi arrivato al punto: il problema delle diete è nel loro tentativo di controllo, etichettamento e normalizzazione di un comportamento che, invece, dovrebbe rimanere così com’è. Se togli l’ansia di doverti normalizzare, togli tutti i problemi che ne derivano e ti avvicini sempre più alla tua alimentazione naturale - fosse anche digiunare 2 giorni e stra-mangiare 1 (perché no?).

    Queste nuove “diete non diete”, sono comunque diete: si concentrano sull’imposizione di uno stile alimentare a te estraneo, senza aiutarti a trovare il tuo, distogliendoti dall’obiettivo principale che è il miglioramento del tuo Fitness personale, e portandoti a fossilizzarti sulla dieta in sé. 

    La differenza Never Diet e…

    Il primo passo per comprendere a fondo Never Diet è capire che non è un metodo per la dieta. Never Diet è il metodo per sviluppare tutto ciò di cui hai bisogno per il tuo Fitness, senza che sia necessario aggiungere a questa parola espressioni quali “a 360°” o “a tutto tondo”, perché sono già nella parola stessa. Infatti, il Fitness o - più precisamente - la Fitness è:

    “la capacità di svolgere le attività quotidiane con vigore e prontezza, senza fatica eccessiva e con ampia energia per godersi le attività del tempo libero e rispondere alle emergenze.”

    Allora perché Never Diet si chiama così? Semplice: in un mondo dove alla dieta viene data importanza cruciale, noi vogliamo farti capire che è proprio la concentrazione sulla dieta ciò che più di tutto porta a ledere il tuo benessere. Da cui il nostro consiglio:

    Molla la dieta, vivi il tuo benessere... Poi, goditi il Fitness.

    …il coraggio di essere imperfetti

    Never Diet è un metodo che potrei definire “scomodo”, perché richiede di analizzarsi su fattori che entrano molto più nel personale di quanto possa mai richiedere analizzare le proprie abitudini dietetiche e seguire una semplice schedina alimentare. D’altronde, nessun miglioramento si è mai ottenuto restando in posizioni comode.

    Richiede accettare le proprie imperfezioni, sapendo di poterci lavorare, ma non per forza di poterle “normalizzare” o “perfezionare”. Richiede avere il coraggio di essere imperfetti.

    È questa la differenza Never Diet: mentre gli altri fanno promesse di fitness e dimagrimento senza dieta, chiedendoti poi di fare una dieta, per di più passando il messaggio che tramite essa ti “perfezionerai”, noi ti esortiamo, piuttosto, ad allineare il tuo modo di mangiare a ciò che sei. Questo modo di mangiare sarà imperfetto, e per questo sarà il migliore per te. 

    Per arrivare a questo, ti è richiesto di metterti in gioco in modo ampio e profondo, su diversi altri aspetti oltre alla dieta; di certo non ti basta (né ti serve) mangiare più verdure, ridurre i carboidrati o rinunciare al junk food: occorre spingersi oltre, in caso contrario è meglio non partire.

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